Formula 1

Nel deserto di Barcellona si aprono i test prestagionali

Domani via alle prime prove in vista di una stagione che sarà davvero rivoluzionaria in F1, ma scuderie come McLaren, Ferrari e Aston Martin non gireranno

Non c’è niente da vedere
(Keystone)
25 gennaio 2026
|

Domani a Barcellona si aprono i test che lanciano la stagione della rivoluzione tecnica, ma la sessione catalana, che si concluderà venerdì, rischia di andare deserta o quasi. Dopo le prese di posizione ufficiali di McLaren e Ferrari, che hanno confermato di non essere intenzionate a scendere in pista già da lunedì e dopo il clamoroso forfait della Williams che salterà completamente la trasferta spagnola a causa di ritardi nella progettazione della FW48, ecco che arrivano indiscrezione convergenti riguardo una decisione analoga a quella di Woking e Maranello da parte dell'Aston Martin. La scuderia del team principal Adrian Newey – forse la più attesa di tutte, visto l'enorme investimento fatto dal proprietario Lawrence Stroll su questa rivoluzione regolamentare – ha infatti lasciato trapelare la volontà di non girare nella giornata del 26 gennaio. A riportare la notizia sono stati i quotidiani spagnoli As e Marca, ovviamente interessatissimi alla questione vista la presenza nel team di Fernando Alonso, notizia però rilanciata anche dal sito inglese PlanetF1.

Quanto alla McLaren, non si tratta invece di ritardi o problemi di assemblaggio: la decisione è strategica e legata alla portata della rivoluzione regolamentare (‘Abbiamo intenzione di iniziare i test il secondo o il terzo giorno, quindi non li faremo il primo giorno’, le parole del team principal Andrea Stella). La logica è semplice: ogni giorno guadagnato in fase di progettazione può tradursi in prestazione, mentre anticipare il debutto significa congelare troppo presto il progetto, e il compromesso è stato fatto guardando alla competitività finale e non alla quantità di chilometri percorsi. Per ciò che riguarda invece Maranello, il team principal Fred Vasseur spiega che ‘la cosa più importante è essere riusciti ad arrivare a oggi senza problemi e penso che questo sia un buon passo avanti per i test in Catalogna. A Barcellona l'obiettivo sarà ottenere il massimo delle informazioni sulla vettura, il massimo dei dati e poi inizieremo lo sviluppo anche da lì’.

Nella settimana al Montmelò, ogni team avrà a disposizione tre giornate in pista e i test saranno a porte chiuse. A febbraio, invece, la doppia sessione in Bahrain sarà a porte aperte. La prima è in programma dall'11 al 13 febbraio, la seconda dal 18 al 20. E mai come quest'anno si tratterà di test davvero significativi, visto il regolamento 2026 tutto da scoprire, a cominciare dalla gestione della potenza elettrica che rispetto ai propulsori attuali deve arrivare al 50% nel rapporto con quella termica.