Per due volte in svantaggio, i biancoblù di Jussi Tapola danno una svolta alla sfida della Cornèr Arena segnando tre volte nel periodo centrale

Pronti, via, e alla Cornèr Arena è subito partita vera. In quella che è già la sesta uscita stagionale dell’Ambrì, ma solo la quarta per il Lugano, e che coincide con il 264esimo derby della storia, il 236esimo nella massima Lega. Il Lugano si presenta in pista con due soli cambiamenti a livello di coppie difensive (con Tomas Mitell che porta Thomson in prima linea, al posto di Alatalo), mentre nell’Ambrì l’unico cambiamento rispetto al match perso la sera prima dallo Zurigo è il ritorno fra i pali di Philipp Wüthrich.
E dopo nemmeno un minuto, Wüthrich, è già costretto a capitolare, con la retroguardia biancoblù che si fa trovare fuori posizione dopo un puck mal gestito nell’angolo da Heed, e Marco Zanetti è prontissimo a servire in mezzo il liberissimo Bertaggia, che trova il gol d’apertura all’1’56’’ con una pregevole finta. Tuttavia, non passa che poco più di un minuto e l’Ambrì pareggia: in pista con l’uomo in più per una trattenuta fischiata a Kupari, l’infuocato Järventie trova l’angolino giusto per battere Schlegel, firmando il suo quinto gol in tre partite.
Insomma, il derby è lanciatissimo. Anche perché al 7’31’’ arriva già il terzo gol, di nuovo realizzato in powerplay, ma da un Lugano che nell’occasione si dimostra davvero ispirato, e che a 2,4 secondi dalla fine della penalità sul conto di Muggli (per colpo di bastone) trova con Thürkauf la deviazione che vale il 2-1.
Un vantaggio, quello degli uomini di Mitell, che non fa una grinza, anche perché giocando in maniera aggressiva riescono a imporre il gioco, attaccando il terzo ospite e rendendosi pericolosi a più riprese, dinanzi a un avversario costretto soprattutto a difendersi. Anche se nel finale di tempo l’Ambrì torna a minacciare la porta di Schlegel, in particolare sfruttando una penalità sul conto di Thomson, il quale sgambetta Miles Müller, e De Luca ne approfitterà per trovare il punto del 2-2 al 18’15’’, a dimostrazione della grande efficacia del powerplay biancoblù.
Forte del ritrovato pareggio, l’Ambrì comincia il periodo centrale col piede sul gas, creandosi una buona occasione col solito Järventie – che si farà poi penalizzare, al pari di Aebischer, per bastone alto, dopo un tentativo di ‘airhook’ fallito –, poi con Borradori. È però il Lugano, alla fine, a colpire. Al 27’52’’, con Nick Shore, al suo primo centro in bianconero, autore di una bellissima deviazione su appoggio dalla distanza di Brian Zanetti. Ma anche questo vantaggio non durerà: passa infatti solo una quarantina di secondi e l’Ambrì trova il pareggio, grazie a un illuminante servizio di Heed, che il giovane Borradori trasforma in rete con un bel diagonale dalla sinistra.
Il derby è quanto mai aperto e incerto, anche se adesso è l’Ambri ad avere le iniziative migliori. E infatti, al 34’55’’, gli uomini di Tapola si portano per la prima volta in vantaggio, grazie a una conclusione ravvicinata di Joly nel ‘sette’, che coglie Schlegel di sorpresa. E non finisce lì: al 36’44’’ arriva anche il quinto gol leventinese, di Lukas Landry, dopo un puck mal gestito nell’angolo da Alatalo, e Manix Landry non si farà pregare per mettere in mezzo un puck che suo fratello trasformerà in oro, con Schlegel nuovamente battuto sul palo più vicino.
Naturalmente, il Lugano prova a reagire. Ma, almeno all'inizio, l'Ambrì si difende davvero bene, cercando soprattutto di impedire ai padroni di casa di beneficiare di entrate pulite nel terzo. E la mossa funziona, visto che i bianconeri nella prima dozzina di minuti riesce a concludere in porta appena quattro volte, anche se un paio di quei tentativi, in particolare uno di Sanford, sono pericolosi sul serio. Poi, a 5'22‘’ dal sessantesimo, Fazzini rischia di combinarla grossa, facendosi buttar fuori per due minuti, reagendo sotto gli occhi degli arbitri a un colpettino di Järventie sul polpaccio a gioco fermo, beccandosi due minuti davvero evitabili. Una volta scaduta la penalità, Mitell approfitta di un ingaggio in attacco per togliere il portiere, e durante il primo assalto dei bianconeri Zaccheo Dotti si fa ingenuamente buttar fuori per ritardo di gioco, permettendo al Lugano di attaccare al 6 contro 4. Ma l'Ambrì riuscirà a chiudersi bene, e stringendo i denti resiste all'assedio conclusivo, portando a casa tre punti meritati.
Lugano - Ambrì Piotta (2-2 1-3 0-0) 3-5
Reti: 1'56‘’ Bertaggia (Marco Zanetti) 1-0. 3'16‘’ Järventie (Schnarr/esp. Kupari) 1-1. 7'31‘’ Thürkauf (Alatalo/esp. Muggli) 2-1. 18'15‘’ De Luca (Dario Wüthrich/esp. Thomson) 2-2. 27'52‘’ Shore (Brian Zanetti, Innala) 3-2. 28'29‘’ Borradori (Heed, Muggli) 3-3. 34'55‘’ Joly (Kodytek) 3-4. 36'44‘’ Lukas Landry (Manix Landry) 3-5.
Lugano: Schlegel; Alatalo, Jesper Peltonen; Thomson, Mirco Müller; Aebischer, Brian Zanetti; Fazzini, Sanford, Canonica; Kupari, Thürkauf, Olsson; Innala, Shore, Lycksell; Marco Zanetti, Tanner, Bertaggia; Aleksi Peltonen.
Ambrì Piotta: Philip Wüthrich; Heed, Kreu; Dario Wüthrich, Pezzullo; Zaccheo Dotti, Isacco Dotti; Häfliger; De Luca, Schnarr, Järventie; Joly, Kodytek, Müller; Muggli, Heim, Borradori; Bosson, Manix Landry, Lukas Landry.
Arbitri: Kaukokari (Fin), Lemelin (Usa); Stalder, Urfer.
Note: 6'773 spettatori (tutto esaurito). Penalità: 4 x 2‘ contro il Lugano; 4 x 2’ contro l'Ambrì Piotta. Lugano privo Simion, Guebey, Henry (tutti infortunati), Morini e Dahlström (entrambi in soprannumero); Ambrì Piotta senza Virtanen, Bachmann (entrambi infortunati), Grassi, Pestoni, Terraneo e Forget (tutti in soprannumero). Al 56'55‘’ timeout del Lugano, che gioca senza portiere fino al