Nulla da fare per Stati Uniti e Repubblica Ceca, costrette alla resa nelle sfide pomeridiane. Ma l'attesa, naturalmente, è tutta rivolta a Svizzera-Svezia

Pronti, via, e tra Canada e Stati Uniti, nel duello più atteso del pomeriggio, a Friborgo, si comincia subito con un colpo di scena: dopo una cinquantina di secondi, caso più unico che raro, gli Stati Uniti decidono di giocare subito la carta del coach's challenge per annullare una penalità sul conto di Ryan Lindgren, per ritardo di gioco – col grosso rischio di dover eventualmente poi giocare a 3 contro 5 –, ma le immagini danno ragione a Don Granato, perché l'ultimo a toccare è Celebrini, il cui bastone sfiora leggermente il disco. Lo stesso Lingren, poi, diventa nuovamente protagonista al settimo minuto, per una bruttissima carica alla testa di Bouchard (il suo match finirà lì) quando il difensore canadese non era più in possesso del disco, e dopo essere franato a terra rimane disteso per parecchi secondi, prima di riuscire finalmente a rialzarsi con l'aiuto dei compagni. Naturalmente, il ventottenne difensore dei Seattle Kraken viene rispedito negli spogliatoi, ma in quei cinque minuti i canadesi combinano poco o nulla. Tuttavia, alla fine il vantaggio arriva, a firma Macklin Celebrini al 18'31‘’, con un gran tiro nel ‘sette’, che non lascia scampo a Cooley, coperto. In generale sono i canadesi a essere i più minacciosi, e poco prima di metà partita arriva anche il raddoppio, realizzato da Dylan Holloway, su una ripartenza causata da un puck perso in attacco dagli statunitensi. Gli americani provano a reagire, in un terzo periodo in cui il Canada è anche costretto a stringere i denti: tuttavia, sarà tutto inutile, con la selezione della Foglia d'Acero che chiude i conti segnando due volte a porta vuota, con Brown e sua maestà Sidney Crosby.
Intanto, sul ghiaccio di Zurigo la Finlandia mette subito in chiaro le cose, in un quarto di finale in cui Kubalik e i cechi sono costretti a inseguire gli uomini di Antti Pennanen, che segnano due volte nel primo quarto d'ora grazie a Manninen e Lundell, realizzando poi il 3-0 in avvio di periodo centrale grazie a Konsta Helenius, ventenne attaccante in forza ai Buffalo Sabres. La replica della Repubblica Ceca si concretizza al trentunesimo, ma il 3-1 arriva soltanto grazie a una doppia superiorità numerica, quando Hronek approfitta di due penalità inflitte a Puljujärvi e Maatta. Ma i cechi si fermeranno lì, e non riusciranno neppure a togliere il portiere per provare a rientrare in extremis, con i finlandesi che chiudono i conti a quattro minuti e mezzo dal termine, con il 4-1 di Hameenaho.
Naturalmente, però, alla Swiss Life Arena (e non solo) l'attesa è tutta rivolta alla sfida delle 20.20 tra Svizzera e Svezia. Dove neppure stavolta ci sarà l'acciaccato Pius Suter: lo staff medico spera comunque di riuscire a recuperalo per l'eventuale semifinale.