Hockey

Aspettando l’arrivo di Tapola, un punto rosicchiato al Kloten

Sfiorato l’exploit alla Bcf Arena, dove si arrende al Friborgo solo all'overtime, l’Ambrì Piotta annuncia il nuovo allenatore

28 gennaio 2026
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C’è sconfitta e sconfitta. E quella che deve suo malgrado ingoiare l’Ambrì Piotta alla Bcf Arena è di quelle che si fanno fatica a digerire. Soprattutto pensando alla sensibile supremazia (questa sì che è una bella notizia in vista dei residui impegni, entrambi delicati, prima della pausa olimpica, anche se la notizia ‘vera’ arriva a fine serata...) messa in mostra nel periodo centrale dagli uomini di Eric Landry, per l’ultima volta sulla panchina dell’Ambrì Piotta, visto che, appunto, a fine serata il club ha annunciato l’avvicendamento alla transenna con l’arrivo di Jussi Tapola.

Indigesta, la sconfitta, lo è anche pensando al gran numero di occasioni, pure colossali (almeno 3-4 quelle limpidissime, come quelle che si ritrovano sul bastone Lukas Landry e due volte Formenton), non sfruttate dai leventinesi per allungare in modo decisivo il passo quando ne hanno l’occasione. Chi sbaglia, come spesso accade nello sport e nell’hockey in particolare, finisce con il pagare dazio. Una legge con cui, appunto, i biancoblù devono fare i conti al cospetto del Friborgo. Con la squadra di Rönnberg che si presentava sul ghiaccio in scia a sei vittorie consecutive (fruttate fra l’altro 16 punti su 18) ma che, primo tempo a parte – quando i burgundi spingono davvero parecchio come evidenzia la statistica dei tiri: 10 quelli scagliati verso la porta di Senn contro un solo disco messo dai leventinesi sulla porta difesa da Berra –, per il resto del confronto soffrono, e non poco, il gioco degli ospiti. Capaci non a caso di ribaltare il parziale della prima sirena per andare alla seconda pausa avanti nel punteggio. E se ci riescono il merito è in particolare di Joly, Formenton e Bachmann, ovvero gli autori delle tre reti che permettono all’Ambrì Piotta di chiudere la seconda frazione sul 2-3. Una menzione speciale la merita proprio l’ultimo dei tre, che lo zampino ce lo mette pure nell’azione tutta da applausi imbastita da DiDomenico che consente a Formenton di firmare il momentaneo 2-2. Con il canadese che dopo la doppietta personale del giorno prima a Ginevra, nel terzo tempo, come detto, si ritrova sul bastone altre due occasioni limpidissime per chiudere forse in modo definitivo i conti. La prima volta si trova però la strada sbarrata dal muro eretto da Berra, e la seconda non riesce a chiudere l’azione dopo essersi presentato a tu per tu a cospetto del portiere.

«Così a caldo c’è ovviamente un po’ di rammarico pensando a come è finita – commenta Daniele Grassi ai microfoni della Rsi–. Peccato chiudere così, recuperati e poi battuti al supplementare dopo che cammin facendo ci siamo creati diverse buone opportunità per mettere due reti di margine fra noi e i nostri avversari». Uscire con un punto dalla bolgia della Bcf Arena, sia ben chiaro, è un risultato tutt’altro che spregevole, ci mancherebbe. Ma un po’ di retrogusto amaro non lo si può non provare per aver sciupato una bella occasione per togliersi dalla zona playout. Zona che a ogni buon conto, grazie alla vittoria dei Lions nel derby zurighese con il Kloten, ora dista comunque un sol punto. L’Ambrì Piotta archivia così il mini tour de force in Romandia, contro squadre d’alta classifica, con 3 punti, frutto di una vittoria e una sconfitta, entrambe all’overtime. Un bottino più che lusinghiero ma che non deve assolutamente indurre gli uomini di Landry ad abbassare la guardia, perché la situazione in classifica permane delicatissima e perché alle porte c’è un’altra impegnativa sfida: il quarto derby stagionale di domani alla Gottardo Arena.

La partita di Friborgo, come accennato in apertura, è stata l’ultima di Eric Landry e René Matte in qualità di allenatori dell’Ambrì Piotta. A poco dallo scoccare della mezzanotte la società ha infatti comunicato di aver affidato il timone della prima squadra fino al termine della stagione al finlandese Jussi Tapola, che avrà come suo braccio destro Pasi Puistola, in uno staff tecnico che sarà completato da Saku Martikainen. M.I.