Alla base della sua decisione vi sono divergenze di vedute con il Consiglio d'amministrazione circa il futuro del club. Gli succederà Jürg Fuhrer

Dopo 28 anni, a Berna si chiude un ciclo. Ed è quello di Marc Lüthi, storico Ceo degli Orsi, che a fine aprile passerà il testimone nelle mani di Jürg Fuhrer.
Lüthi, che ha annunciato la sua intenzione in occasione di un incontro con i media organizzato dal club, ha spiegato che la sua decisione di passare la mano è maturata dopo che in una recente riunione del Consiglio d'amministrazione erano emerse diversità di vedute circa la direzione che il club avrebbe dovuto imboccare. Il 64enne ha dunque deciso di lasciare completamente la società, vendendo pure le quote da lui possedute.
Durante i 28 anni in cui ha ricoperto il ruolo di Ceo, il Berna ha vinto sei titoli nazionali e due Coppe Svizzere. A cui si aggiungono i due titoli svizzeri conquistati dalla compagine femminile.
La sua decisione così drastica ha un motivo. Nel marzo del 2022, Marc Lüthi aveva già dimissionato dal posto di Ceo dopo un problema medico (emorragia cerebrale), con l'incarico che era stato affidato a Raeto Raffainer. Lüthi era però rimasto presidente del Cda. Un anno dopo, la decisione di affidare l'incarico a Raffainer era tuttavia stata annullata: «Già da allora sapevo che una mezza dimissione non era un'opzione percorribile», ha spiegato.
Jürg Fuhrer, il suo successore, dal 2024 è pure lui membro del Cda degli Orsi, in qualità di responsabile dei settori Future, Gastronomia e Finanze. Nelle mire dell'imprenditore della capitale c'è l'obiettivo di riportare il Berna «sul tetto della Lega nazionale».