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Stavolta a fare festa è il Davos (Ti-Press)
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17.01.2021 - 17:580
Aggiornamento : 19:26

Stavolta il Lugano si deve inchinare al Davos

Bianconeri sconfitti dai grigionesi per la prima volta in stagione: alla Cornèr Arena la domenica pomeriggio si conclude sul 2-4

È un avvio promettente quello del Lugano (per l'occasione con Traber in qualità di tedicesimo attaccante e Lammer in soprannumero), che sin dall'ingaggio d'apertura aggredisce il Davos. Ma è un fuoco di paglia, perché dopo un bell'inizio, e una rete solo sfiorata sull'asse Boedker-Lajunen a cui risponde presente Sandro Aeschlimann, le promesse vengono brutalmente smentite. Di farlo se ne incarica Ambühl, che approfittando di un errore di marcatura di Arcobello, prima fa sedere Schlegel, e poi deposita il puck in rete. Meno di tre minuti dopo arriva anche il raddoppio ospite, con Herzog che, solo soletto, ha tutto il tempo per piazzare il tiro nell'angolino alto alla sinistra del portiere bianconero. In chiusura di primo tempo Fazzini ha poi l'opportunità di dimezzare lo scarto, ma a ridosso di Marc Aeschlimann non riesce ad alzare il disco sopra i suoi gambali. Alla prima sirena il parziale è così di 0-2.

Bürgler accorcia, ma Herzog si ripete

Il secondo tempo regala una rete per parte. La prima la segna il Lugano, che riesce così a riaprire in tutto e per tutto la partita, dopo che in avvio di frazione era stata la squadra ospite a cercare con maggiore insistenza la via del gol. I bianconeri continuano però a denotare pericolose amnesie in una difesa che risente, e non poco, dell'assenza di diversi titolari. E a metà partita ecco il patatrac: con Suri espulso, Ambühl dalla linea blu fa partire una fiondata delle sue, Schlegel para con la 'pinza' ma il puck gli ricade lì vicino; il più lesto ad avvedersene è Herzog, che insacca l'1-3, che gli arbitri accordano dopo aver consultato il video per un sospetto bastone alto dello stesso numero 61 del Davos. Nelle fasi successive sono ancora gli uomini di Wohlwend a spingere sull'acceleratore, alla ricerca di quello che con tutta probabilità sarebbe il copo del k.o. Che però non arriva. A complicare la rincorsa del Lugano è poi l'infortunio di Bertaggia, tolto di scena da una discata di Loeffel in avvio di secondo tempo.

Quando Marc Wieser nel primo minuto del terzo tempo si fa penalizzare per due minuti, il Lugano ha l'occasione per rientrare in partita, ma nel susseguente powerplay i bianconeri non riescono a liberarsi per andare al tiro. Poco dopo il Davos va vicino alla quarta rete, con Corvi che va a stampare il disco sul palo. Ad accorciare le distanze ci pensa così Fazzini, che trasforma un rigore. A quel punto l'inerzia della partita cambia, con il Lugano che moltiplica gli sforzi per riacciuffare gli avversari. In quei concitati frangenti Arcobello colpisce a sua volta il palo. E quando Pelletier toglie il portiere nell'ultimo disperato tentativo di pareggiare, Turunen chiude i conti: 2-4.

Lugano - Davos (0-2 1-1 1-1) 2-4

Reti: 7'41" Ambühl (Turunen, Corvi) 0-1. 10'12" Herzog (Egli. Zgraggen) 0-2. 24'08" Bürgler (Herburger, Suri) 1-2. 29'59" Herzog (Ambühl, Marc Wieser/esp. Suri) 1-3. 47'53" Fazzini (rigore) 2-3. 58'09" Turunen (Corvi/Lugano senza portiere) 2-4.

Lugano: Schlegel; Chiesa, Nodari; Loeffel, Wellinger; Ugazzi, Antonietti; Villa; Fazzini, Arcobello, Bertaggia; Boedker, Lajunen, Morini; Bürgler, Herburger, Suri; Walker, Sannitz, Romanenghi; Traber.

Davos: Sandro Aeschlimann; Nygren, Zgraggen; Heinen, Guerra; Stoop, Jung; Kienzle; Marc Wieser, Egli, Herzog; Ambühl, Corvi, Turunen; Palushaj, Ullström, Nussbaumer; Frehner, Baumgartner, Knak; Marc Aeschlimann.

Arbitri: Müller, Dipietro; Progin, Kehrli.

Note: partita a porte chiuse. Penalità: 5 x 2’ contro il Lugano; 4 x 2’ + 1 x 10' (Zgraggen) contro il Davos. Tiri 31-35 (12-11, 11-16, 8-8). Lugano senza Heed, Riva, Wolf (infortunati), Zurkirchen (Ticino Rockets) e Lammer (soprannumero); Davos senza Barandun, Du Bois, Paschoud, Rubanik e Dino Wieser (tutti infortunati). Pali: 46'32" Corvi, 48'46" Arcobello, 5946" Marc Wieser. Lugano senza portiere dal 57'45" al 59'09" e dal 59'13" al 60'. Lugano dal secondo tempo senza Bertaggia (colpito da una discata). Premiati quali migliori in pista Luca Fazzini e Andres Ambühl.

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