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10.01.2021 - 18:080
Aggiornamento : 20:46

Il Lugano ritrova il sorriso assieme ai tre punti

I bianconeri tornano a festeggiare il successo di domenica pomeriggio dopo il doppio kappaò di Ginevra, mettendo nuovamente sotto il Davos

Il Lugano ritrova il sorriso di domenica pomeriggio. Al termine di una partita in cui lo staff tecnico bianconero, di rientro da Ginevra, decide di rivedere le linee. Tanto in difesa, vista naturalmente l'assenza dello sfortunato Elia Riva, ma pure quella di Tim Heed - che ha rimediato una commozione cerebrale venerdì sera, in uno scontro a centropista con Marco Miranda («è una commozione lieve, ma senz'altro salterà le prossime due partite», dice Hnat Domenichelli riferendosi allo svedese -, mentre il giovane Nicolò Ugazzi che festeggia il suo ritorno nel lineup, tanto in attacco. Dove Bürgler prende il posto di Bertaggia in prima linea, e il numero dieci torna a far coppia con Fazzini in terza, con Herburger nel mezzo.

Il primo tempo fila via veloce, anche perché praticamente nei primi dieci minuti si gioca senza interruzioni. Tuttavia si possono già notare le prime imprecisioni sul fronte del Lugano, che prova a fare la partita ma ci riesce soltanto a ondate. Nel secondo periodo, invece, lo scenario cambia completamente: il Davos si rimbocca le maniche e comincia ad assediare il terzo bianconero, con la squadra di Pelletier che si deve aggrappare alle parate di Schlegel, ed è costretta a soffrire anche solo per passare la metà della pista. Tanto che dopo una decina di minuti il bilancio di tiri è di 4 a 13 per gli ospiti. A quel punto, però, i ticinesi si svegliano, con Alessio Bertaggia che si presenta da solo davanti alla porta, facendo infine correre un brivido alla retroguardia ospite. È quella l'occasione migliore per i bianconeri fino al 33'56'', quando Morini pesca Traber oltre i due difensori del Davos Stoop e Jung (i quali nell'occasione non fanno davvero una gran figura...) e la ventisettenne ala destra di Quesnel fredda l'incolpevole Sandro Aeschlimann a fil di palo. 

Poi, all'inizio del periodo conclusivo le reti di vantaggio per i bianconeri diventano due: il Davos si fa nuovamente prendere in contropiede, e sulla respinta di Sandro Aeschlimann Bertaggia riesce ancora a toccare per Fazzini, il quale non manca il bersaglio davanti alla porta sguarnita. Al 44'36'' il Davos crede di aver riaperto i conti, quando Knak riesce a battere Schlegel sul tempo, ma alla fine quella rete non verrà convalidata perché le immagini tivù evidenziano che l'azione poco prima era viziata da un bastone alto di Frehner. Alla fine, però, i grigionesi riusciranno a segnarlo comunque il 2-1, con il solito Ambühl, che non lascia scampo a Schlegel al 50'35''. Così la partita rimane apertissima. Soprattutto perché tra il 52'46'' e il 56'53'' prima Loeffel e poi Suri si fanno spedire in panchina uno dopo l'altro per aggancio, penalità che però i padroni di casa riescono a superare brillantemente. Prima del definitivo 3-1 di Wellinger a porta vuota, a tre secondi dalla fine.

Lugano - Davos (0-0 1-0 2-1) 3-1

Reti: 33'56'' Traber (Morini) 1-0. 41'59'' Fazzini (Bertaggia) 2-0. 50'35'' Ambühl (Herzog) 2-1. 59'57'' Wellinger (a porta vuota) 3-1.

Lugano: Schlegel; Riva, Wellinger; Loeffel, Wolf; Nodari, Ugazzi; Walker, Lajunen, Suri; Boedker, Arcobello, Bürgler; Fazzini, Herburger, Bertaggia; Morini, Sannitz, Lammer; Traber, Romanenghi.

Davos: Sandro Aeschlimann; Nygren, Zgraggen; Jung, Stoop; Guerra, Heinen; Herzog, Ambühl, Palushaj; Turunen, Corvi, Marc Wieser; Kienzle, Egli, Marc Aeschlimann; Knak, Baumgartner, Frehner

Arbitri: Hebeisen, Nikolic; Progin, Kehrli

Note: partita a porte chiuse. Penalità: 5 x 2' contro il Lugano; 2 x 2' contro il Davos. Tiri: 34-39 (10-7, 16-17, 8-15). Lugano privo di Heed, Riva e Zurkirchen (infortunati); Davos senza Barandun, Dino Wieser, Du Bois, Paschoud (tutti infortunati) e Hischier (ammalato). Al 44'36'' rete annullata a Knak dopo analisi delle immagini tv (azione viziata da un bastone alto di Frehner). Davos senza portiere dal 58'20'' al 59'17'' e dal 59'35'' al 59'57''. Premiati a fine partita, quali migliori giocatori in pista, Niklas Schlegel e Sandro Aeschlimann.

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