Hockey
11.10.2019 - 22:070

Stavolta per l'Ambrì non c'è nulla da fare

Lo Zugo di Dan Tangnes sfrutta bene gli spazi che riesce a procurarsi nello slot e non perdona. Alla BossardArena la partita termina con un chiaro 5-1.

A Zugo non c'è davvero nulla da fare, per un Ambrì che si presenta sul ghiaccio della BossardArena con Hrachovina in porta e Sabolic è in tribuna. E rispetto all’ultima uscita in Champions in difesa torna Ngoy al posto di Jelovac. Opposti a un avversario deve fare a meno di Zgraggen e Zryd, mentre Klingberg è in soprannumero e in porta c’è Luca Hollenstein, al suo debutto da titolare in A, per i biancoblù la partita si fa subito in salita, siccome Zehnder (al 3’) e Alatalo (al 6’) portano immediatamente i Tori avanti di due reti. E in entrambe le circostanze la difesa ospite concede troppi spazi davanti a Hrachovina.

Cereda chiama il timeout nel tentativo di svegliare i suoi. I leventinesi in seguito hanno il merito di superare per due volte oltre un minuto in doppia inferiorità numerica. Incredibilmente, in una delle due circostanze sfiorano addirittura la rete con D’Agostini: il canadese arriva da solo davanti a Hollenstein ma non riesce a superarlo. Anche Flynn dispone di un’ottima occasione, ma lo statunitense pecca nella mira. Dall’altra parte Hofmann e Diaz colpiscono invece i ferri della gabbia. In definitiva, il 2-0 al termine del primo tempo è giusto.

La musica non cambia nel periodo centrale. Dopo nemmeno 2’ McIntyre gode di troppa libertà e segna il terzo punto. In sostanza la gara è finita lì. L’Ambrì, forse anche a causa dello sforzo intrasettimanale in Slovacchia non ha la forza per reagire. Per lo Zugo la sfida si fa dunque in discesa, e il solito Hofmann al 32’ e al 39’ in powerplay porta il risultato fin sul 5-0. L’ultima frazione è soltanto cosmesi, e si gioca soltanto perché lo impone il regolamento. L’Ambrì, tuttavia, trova perlomeno il gol della bandiera con Kneubuehler, al 55’.

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