Coppa del Mondo FIFA 2026

Inghilterra - Argentina, battaglia a tutto campo

Molti incroci fra compagni o ex compagni di club nella semifinale di mercoledì ad Atlanta

14 luglio 2026
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La seconda semifinale iridata, in programma ad Atlanta mercoledì alle 21, sarà probabilmente teatro di appassionanti duelli individuali e collettivi. Per il capitano argentino Lionel Messi, 39enne dalle oltre 200 presenze in Nazionale, sarà la prima sfida in assoluto contro l'Inghilterra: avrebbe potuto affrontarla già una volta nel 2005, ma non gli fu possibile per via di un'espulsione che aveva rimediato nella sua primissima apparizione con la maglia albiceleste. Per fermare la Pulce gli inglesi dovranno realizzare un'eccezionale prova difensiva di gruppo, perché il fuoriclasse dell'Inter Miami non corre molto, però tende comunque a spostarsi sull'intero fronte d'attacco.

«L'Inghilterra, è vero, corre più dei sudamericani», ha detto Micah Richards, opinionista della Bbc, «ma l'Argentina dispone di un autentico genio, e tutti giocano per lui. Marcare davvero Messi è praticamente impossibile, perché sa infilarsi anche negli spazi più angusti, dove non ti aspetteresti mai di trovarlo. Si attiva sempre al momento giusto, e possiede la miglior tecnica in assoluto. La sua percezione dello spazio è semplicemente fantastica».

Derby londinese a centrocampo

La guerra per il possesso di palla a metà campo sarà combattuta soprattutto da Enzo Fernandez e Declan Rice, rivali nel derby londinese fra Chelsea e Arsenal, i più prestigiosi club della capitale britannica, nei quali sono probabilmente i giocatori più importanti, oltre che quelli più costosi: entrambi furono infatti acquistati nel 2023 per cifre vicine ai 120 milioni di euro. L'argentino si muove di solito in una zona più avanzata, in cui è un maestro – coi suoi passaggi illuminanti – nello scardinare le difese nemiche. L'inglese invece è un centrocampista più difensivo, e in possesso di qualità atletiche fuori dal comune: per le sue corse incessanti, dai compagni di club è infatti soprannominato ‘il Cavallo’. L'intera Inghilterra spera dunque che Rice – debilitato negli scorsi giorni da un malanno e sostituito all'intervallo contro la Norvegia nell'ultimo match – possa ritrovare interamente la sua miglior forma.

Harry Kane contro il triangolo albiceleste

Soprannominato ‘Uragano’ (Hurricane) per un gioco di parole col suo nome, Harry Kane è l'uomo deputato a bucare la retroguardia argentina, dimostratasi per la verità piuttosto vulnerabile nel corso di questo torneo iridato. Il capitano e goleador storico dei Tre Leoni ritroverà in campo ad Atlanta diverse facce conosciute. A cominciare dal portiere gaucho Emiliano Martinez, che milita da molti anni nell'Aston Villa, passando per Lisandro Martinez del Manchester United e giungendo soprattutto a Cristian Romero, suo ex compagno al Tottenham, di cui vestiva la maglia prima di trasferirsi al Bayern Monaco nel 2023. Kane e il ‘Cuti’ insieme, negli Spurs, hanno combattuto davvero mille battaglie, e stavolta il centravanti inglese tenterà di infilarsi nelle maglie di una difesa che, nelle tre gare a eliminazione diretta di questo Mondiale, ha già subito ben cinque reti (2 da Capoverde, idem dall'Egitto e una dalla Svizzera). Sul fronte opposto, il centravanti albiceleste Julian Alvarez potrebbe dover fare i conti con un blocco centrale difensivo – formato da John Stones e Marc Guéhi – tutto del Manchester City, cioè la sua ex squadra.

Da tener d'occhio anche l'intensità del match giocato sugli spalti fra sostenitori inglesi e argentini, con questi ultimi che sono stati di gran lunga i più numerosi fra quelli sbarcati in Nordamerica per sostenere le proprie Nazionali. I fan biancocelesti, giunti dalla madrepatria o membri della diaspora argentina negli Usa, hanno creato un coinvolgente ambiente infuocato in ogni città in cui ha giocato la loro squadra. In ogni luogo, scelgono una piazza o un parco e la invadono con canti, bandiere enormi e migliaia di maglie di Messi o Maradona radunate attorno a grigliate giganti, appunto in puro stile argentino.

Da parte loro, gli inglesi non danno vita a simili assembramenti, ma sanno comunque creare un ambiente caldissimo grazie ai loro canti a pieni polmoni. Alla fine, ad Atlanta sarà un solo schieramento a festeggiare, sulle note di ‘Wonderwall’ (brano degli Oasis divenuto inno della Nazionale inglese) oppure su quelle di ‘La cuarta estrella’ (la quarta stella), nuova canzone ufficiale della hinchada albiceleste.

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