Coppa del Mondo FIFA 2026

Collina difende la direzione di gara Letexier

Per il responsabile dell'arbitraggio in seno alla Fifa, in Argentina-Egitto le scelte dell'arbitro erano corrette

Letexier alle prese con le proteste dei giocatori egiziani
(Keystone)
9 luglio 2026
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Pierluigi Collina, responsabile dell'arbitraggio della Fifa, ha difeso giovedì «l'integrità» dei Mondiali del 2026 e ha giustificato le decisioni dell'arbitro francese François Letexier, messo in discussione dall'Egitto dopo l'eliminazione della sua squadra per mano dell'Argentina.

«Naturalmente, un dibattito costruttivo sulle decisioni farà sempre parte del calcio, ma le accuse infondate non hanno posto nel nostro sport. Nessuno può mettere in discussione l’integrità degli arbitri» del torneo, ha assicurato in un’intervista pubblicata online dalla Fifa.

Secondo lui, «nessuno può sostenere che l’arbitraggio della Fifa possa essere influenzato da chicchessia, nemmeno dal presidente della Fifa» Gianni Infantino, che «ha sempre offerto il suo pieno sostegno» alla squadra arbitrale rispettandone l’«indipendenza».

Pierluigi Collina non ha tuttavia menzionato l’ingerenza in ambito sportivo del presidente americano Donald Trump, il quale ha ammesso di aver chiamato Gianni Infantino per chiedere il riesame del cartellino rosso inflitto all’attaccante americano Folarin Balogun: subito dopo, la commissione disciplinare dell’organismo aveva revocato la squalifica inflitta al giocatore, che era così tornato a essere schierabile per gli ottavi di finale contro il Belgio, senza mai fornire spiegazioni di merito.

L’ex arbitro internazionale italiano, tracciando un bilancio provvisorio del torneo, si è soffermato sugli ottavi di finale tra Argentina ed Egitto (3-2): al fischio d'inizio, il francese François Letexier è stato oggetto di critiche così aspre che mercoledì la Federazione egiziana ha chiesto la sua esclusione per “errori arbitrali evidenti”.

«Dopo ogni gol segnato, l’assistenza video all’arbitro (Var) verifica la fase di possesso offensivo», per individuare un eventuale «fallo nella preparazione dell’azione» che avrebbe potuto influire sul gol, ricorda Collina.

Ne ha fornito due esempi tratti dalla partita Argentina-Egitto, confermando in entrambi i casi la decisione di François Letexier: innanzitutto l’annullamento del gol dell’attaccante egiziano Mostafa Zico (58’), poiché il suo compagno di squadra Marwan Attia aveva «chiaramente calpestato il piede» dell’argentino Lisandro Martinez.

Infine, poco prima del terzo gol argentino nei minuti di recupero, gli egiziani avevano reclamato un rigore per un contatto in area tra l’argentino Julian Alvarez e la stella egiziana Mohamed Salah, caduto a pancia in giù: «L’arbitro e il Var hanno ritenuto che si trattasse di un normale contatto calcistico», ha precisato l’italiano.

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