Coppa del Mondo FIFA 2026

I Mondiali sui social: boom di commenti offensivi e razzisti

Il Servizio di moderazione della Fifa fa gli straordinari: oscurati 181'000 messaggi odiosi. Avviate ‘indagini approfondite’ su un migliaio di utenti

Particolarmente bersagliati anche gli olandesi, dopo l’eliminazione col Marocco
(Keystone)
1 luglio 2026
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Il Servizio di moderazione per i social network (Smps) della Fifa ha annunciato mercoledì di aver “individuato 89'000 post offensivi durante la fase a gironi dei Mondiali 2026”. Di questi, l'11% è di natura razzista.

Con l’intento di proteggere i protagonisti della sua competizione di punta, l’organismo afferma in un comunicato di aver "analizzato oltre 6 milioni di post e commenti" online, ovvero il 33% in più rispetto all’edizione 2022 nella stessa fase della competizione. Queste analisi hanno permesso di "nascondere 181'000 commenti odiosi" e di avviare "indagini approfondite" su un migliaio di utenti.

"Gli insulti razzisti sono in aumento e sono diventati una minaccia persistente per il benessere dei giocatori", ha denunciato il Servizio di moderazione, un servizio lanciato nel 2022 e "disponibile per tutte le squadre, nonché per tutti i giocatori, gli allenatori e gli ufficiali di gara che partecipano alle competizioni organizzate dalla Fifa".

Secondo l’organo di governo del calcio mondiale, "gli attacchi di natura razzista rappresentano l’11% dei messaggi offensivi e costituiscono la categoria più consistente tra i commenti offensivi" dall’inizio del torneo organizzato quest’estate negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.

13 volte di più

Pertanto, al termine delle 72 partite della fase a gironi disputate sui campi nordamericani, la Fifa ha già rilevato "13 volte di più" di post offensivi rispetto alla fase a gironi dei Mondiali del 2022 in Qatar (89'000 contro 6'700), dove però erano in gara solo 32 nazioni, contro le 48 di quest’anno, e quindi solo 48 partite per la fase a gironi.

Il Servizio di moderazione per i social network, che ha "fatto rimuovere oltre 30 milioni di post abusivi" dalla sua creazione quattro anni fa, ha inoltre espresso la volontà di evolversi "raccogliendo prove per far rispettare la legge".

L’organo della Fifa ha precisato a tal proposito di aver, nel corso della fase a gironi dei Mondiali 2026, "identificato più di 100 casi che rientrano in un quadro giuridico che consente di avviare azioni legali" nei confronti degli utenti coinvolti.

Il fenomeno dell’odio online è proseguito all’inizio della fase a eliminazione diretta: lunedì, i giocatori della nazionale olandese Crysencio Summerville, Justin Kluivert e Quinten Timber sono stati in particolare bersaglio di insulti razzisti sui social media dopo aver sbagliato il proprio rigore durante la sconfitta dell’Olanda contro il Marocco nei sedicesimi di finale, secondo quanto riferito dalla Federazione olandese.

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