Coppa del Mondo FIFA 2026

In sala parto per la nascita del figlio, e fuori s'alza il polverone

I commenti di una conduttrice de l'Équipe Tv contro la scelta di Doku alzano la bufera sui social media

Parto o non parto?
(Keystone)
22 giugno 2026
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Atmosfera di fibrillazione nella redazione della tv L‘Équipe, emittente sportiva che fa capo all'editoriale dell'omonimo quotidiano, dopo le polemiche innescate dalle frasi pronunciate in diretta da una giornalista nei confronti dei padri che assistono al parto delle proprie compagne. La giornalista, investita da un'ondata di proteste sui social, non era come al solito in diretta in studio questa mattina. E questo nonostante il fatto che si fosse scusata per le polemiche provocate dalla sua veemente critica nei confronti dell'attaccante belga, Jérémy Doku, che vorrebbe assentarsi dal Mondiale di calcio per stare vicino alla moglie al momento del parto. «Ci sono centinaia di calciatori pronti a uccidere per essere al tuo posto – ha detto la giornalista in tv venerdì – e tu molli tutto per assistere alla nascita di tuo figlio. Che è un momento disgustoso, scusatemi, in cui il papà non serve a niente...».

Le parole dell'animatrice quotidiana della trasmissione ‘L’Équipe du choc’, hanno scatenato polemiche sui social, dove la maggioranza degli intervenuti l'ha accusata di difendere idee antiche e superate sul ruolo dei padri. L'attaccante belga ha espresso l'auspicio di rientrare in Belgio per essere con la moglie che darà alla luce il loro primo figlio, un appuntamento che potrebbe situarsi fra gli eventuali sedicesimi e i quarti di finale dei belgi.

Di fronte alla vastità delle polemiche, la giornalista si è dichiarata "dispiaciuta" in un messaggio postato sabato su X e ha assicurato che la sua "intenzione non era di minimizzare il posto o il ruolo dei padri accanto alle loro mogli e ai loro bambini".

Lunedì l'emittente, prima di mandare in onda il programma, ha diffuso un comunicato nel quale "prende le distanze da affermazioni lontanissime dai valori del gruppo" e per "scusarsi con il calciatore coinvolto e più in generale con tutto il pubblico".

L'Équipe ha poi ribadito il suo "impegno nella lotta contro le molestie on line" e ha "condannato con la massima fermezza ogni forma di violenza, di intimidazione o di minaccia nei confronti di France Pierron", che ha ricevuto anche una valanga di insulti sui social.

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