Basket

La provocazione di Kanter: ‘Voglio giocare con le donne’

L'ex centro di Utah, Oklahoma, New York, Portland e Boston si candida per il Draft della Wnba. ‘Non sono qui per scherzare: ci vediamo al training camp’

Enes Kanter ‘Freedom’
(Keystone)
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A 34 anni, l'ex giocatore della Nba Enes Kanter ‘Freedom’ si candida per giocare nella Wnba, la versione femminile della National basketball association. Una provocazione, quella del giocatore turco diventato poi cittadino americano, allo scopo di rilanciare il dibattito sull'eventuale partecipazione di atlete transgender alle competizioni femminili. Dopo che Sophie Cunningham, una delle giocatrici più note della Wnba, si era espressa contro la presenza di atlete transgender tra le donne, posizione la sua in contrasto con quella di altre figure di spicco della lega.

Kanter, che quando ancora giocava ha indossato le maglie di Utah, Oklahoma City, New York, Portland e Boston, ha deciso di dire la sua sulla questione, lanciando ufficialmente la sua candidatura sui social. ‘Il mio entourage e io – spiega Kanter in un video diffuso sui social – abbiamo esaminato attentamente i criteri di eleggibilità della Wnba e il quadro normativo riguardante autoidentificazione e inclusione, e in base alle linee guida attuali dichiaro ufficialmente la mia eleggibilità per il prossimo draft della Wnba, nell'aprile 2027. Se dichiarare chi sei è semplicemente tutto ciò che serve, allora io rispetto ogni requisito necessario per competere nella Nba femminile’, sottolinea l'ex centro, che da giocatore si è sempre distinto per le battaglie per i diritti civili, tanto da aggiungere la parola Freedom al suo cognome, e per le sue posizioni in passato è finito anche nel mirino del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

‘So bene – aggiunge Kanter – che la mia presenza in campo susciterebbe reazioni forti, ma non sono assolutamente qui per scherzare, né prendere in giro, né mancare di rispetto a nessuna comunità o banalizzare qualsiasi scelta personale. Chiedo semplicemente che le regole attuali vengano applicate equamente a tutti, quelle stesse regole che rappresentano i valori che molti giocatori e allenatori della Wnba hanno pubblicamente sostenuto. Il mio team e io siamo pronti a garantire che queste linee guida vengano applicate equamente, in modo coerente e senza eccezioni, e attendo con impazienza che la Wnba onori i suoi principi dichiarati’ aggiunge Kantar. Chiudendo il suo intervento con una sfida: ‘Ci vediamo al training camp’.

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