Il turgoviese della Tudor si lascia alle spalle il britannico Thornley e il portoghese Almeida, festeggiando il suo secondo successo di tappa a un grande Giro

In quella che era una sorta di prova generale in vista della crono dei Mondiali di Montreal, Stefan Küng sulle strade spagnole dimostra di avere la forma dei giorni migliori, vincendo la prova contro il tempo di Jerez de la Frontera, valida quale diciottesima tappa della Vuelta, sulla distanza di 32 chilometri. Il turgoviese, portacolori dell'elvetica Tudor, all'età di 32 anni ha così potuto festeggiare il suo secondo successo di tappa a un grande Giro, a soli sette mesi dal brutto infortunio sulle strade del Belgio, dove si era fratturato il femore. ‘King Küng’ ha dimostrato nuovamente che la Vuelta è la sua prova preferita, siccome l'altro suo successo di tappa l'aveva centrato sulle stesse strade di Spagna, aggiudicandosi la crono finale dell'edizione 2024, a Madrid. Sei volte campione nazionale della disciplina, Küng ha battuto di due secondi il britannico Callum Thornley e di otto il portoghese Joao Almeida, regalando alla sua squadra un secondo successo di tappa in quest'edizione della corsa iberica, cinque giorni dopo il trionfo del tedesco Marco Brenner. «Pur se adesso mi trovo qui da solo sul podio, questo successo è merito di tutta la mia squadra», dice il turgoviese dal palco.
Per il resto, da segnalare il quarto posto di tappa dello sloveno Primoz Roglic, che rosicchia una trentina di secondi al leader della corsa spagnola, il beniamino di casa Enric Mas, che adesso può contare su di un vantaggio di 1'37‘’ nei confronti di quello che a questo punto torna a essere uno dei principali favoriti per il successo finale, considerando che due delle tre tappe che mancano da qui all'arrivo di domenica a Granada, sono frazioni di montagna.