I ‘problemi di abbondanza’ di Serge Pauwels: ai Mondiali di Montréal il Belgio si presenta con due atleti che possono ambire alla maglia iridata

Sono ben due i leader che il Belgio presenterà al via a Montréal il prossimo 27 settembre in occasione dei Campionati del mondo: Remco Evenepoel e Wout van Aert. Due attesi protagonisti «i cui ruoli saranno chiari e ben definiti», spiega il selezionatore dei belgi Serge Pauwels.
Così come il francese Paul Seixas, il danese Mads Pedersen e l’olandese Mathieu van der Poel, i due belgi saranno seri contendenti alla maglia iridata in assenza del due volte campione in carica Tadej Pogacar, che ha dovuto mettere prematuramente il punto finale alla sua stagione dopo la caduta in cui è incorso alla Vuelta a fine agosto.
Serge Pauwels si dice «rallegrato dalla forma di Wout van Aert», vincitore di due tappe e attuale maglia verde della Vuelta. «Con ciò che sta mostrando in queste settimane, il timing dei Mondaili è perfetto. Ora deve solo evitare di ammalarsi o di infortunarsi, e sarà pronto». Per ciò che concerne Evenepoel, secondo al Tour de France e attualmente impegnato in allenamenti in quota, «è noto che quando può stare nel suo ‘biotopo’, con i suoi cari e in alta quota, (...) quando poi torna alle competizioni, Remco lo fa in maniera molto forte», osserva Pauwels, che si trova quindi di fronte a un problema di lusso con due candidati al titolo.
«Spetta a me, alla squadra e a loro gestire la situazione e comunicare bene. Il piano deve anche essere molto, molto chiaro. Devono sapere quando possono attaccare, quando devono aspettare o quando faremo qualcosa».
In assenza di Ilan van Wilder e Tim Wellens, che hanno rinunciato a recarsi in Canada, le due stelle belghe saranno supportate da Alec Segaert, Quinten Hermans, Thibau Nys, Gianni Vermeersch, Tiesj Benoot e Maxim van Gils sul percorso selettivo (3'700 m di dislivello positivo) del Mont Royal. Evenepoel disputerà anche la prova a cronometro «con l’ambizione di conquistare la doppietta cronometro/linea», aveva dichiarato ad agosto dopo la vittoria nella classica di San Sebastian.