Calcio

Scatta la Champions, tutti a caccia del Psg

Il torneo continentale più prestigioso propone già la prima sera una sfida stellare come Real Madrid - Inter

7 settembre 2026
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Nessun'altra squadra tranne il Real Madrid di Zinedine Zidane – da quando il torneo è denominato Champions League – è mai riuscita a vincere il trofeo per tre edizioni consecutive. Il Paris Saint-Germain, che lo ha alzato al termine delle ultime due edizioni, potrebbe in realtà vantare le credenziali per eguagliare l'impresa delle Merengues trionfatrici negli anni 2016-17-18. Ad aprire le danze della competizione, martedì sera, ci sarà già un match di grande fascino, vale a dire la sfida fra il già citato Real Madrid e l'Inter (ore 21).

I madridisti, oggi allenati da José Mourinho (che già si era seduto sulla stessa panchina fra il 2010 e il 2013), sono nel pieno di una spettacolare ricostruzione dopo due stagioni chiuse senza alcun titolo maggiore, e sognano di dare il via a questo nuovo corso con la conquista di quella che sarebbe la loro Coppacampioni numero 16. Per mantenere possibile questo sogno, la dirigenza madrilena non ha badato a spese: sono infatti ben 220 i milioni di euro investiti per assicurarsi i servigi di sette nuovi giocatori di peso (fra cui Yan Diomandé, Marc Cucurella, Ibrahima Konaté e Bernardo Silva) e tentare di detronizzare il Paris Saint-Germain che, come detto, da ormai due anni domina a livello continentale.

I parigini, ad ogni modo, curiosamente non godono dei favori dei pronostici stilati da Opta – il fornitore di statistiche per eccellenza –, che ai nastri di partenza vede meglio piazzate per la vittoria finale squadre come il Bayern Monaco o l'Arsenal. Il Psg, comunque, si situa soltanto un gradino più in basso di tedeschi e inglesi. Certo, i francesi hanno un calendario non esattamente facile, tuttavia ci hanno già abituato negli ultimi anni a vederli faticare nella fase a campionato per poi crescere durante la fase a eliminazione diretta per sbocciare pienamente, infine, a primavera inoltrata. «Il sorteggio? In apparenza, le avversarie sono più abbordabili di quelle dello scorso anno, del resto sarebbe stato impossibile pescarne di ancor più temibili», ha detto il tecnico dei parigini Luis Enrique, molto fiducioso malgrado un inizio di stagione un po’ balbettante. «Insomma, siamo abituati a questo genere di sorteggi duri. Per terminare nelle prime otto – che è il nostro obiettivo – dovremo dunque fare ancor meglio degli anni passati».

Luis Enrique: ‘Voglio continuare a vincere’

Il Psg – che se la vedrà fra l'altro con compagini del calibro di Manchester City, Barcellona e Aston Villa – è un club molto ambizioso malgrado l'inizio di stagione degli uomini di Luis Enrique non sia stato troppo positivo: sono infatti ancora molto lontani dal loro livello atletico e tecnico. «Gli obiettivi sono chiari», ha spiegato l'allenatore spagnolo. «Voglio vincere trofei importanti, e non c’è nulla di più importante della Champions League. Siamo convinti di poterci di nuovo ripetere, così come lo sono i nostri tifosi: ma di sicuro non sarà facile».

Con gli atleti ingaggiati nel corso di quest'estate (Ferran Torres, Mika Godts e Maghnes Akliouche), coi rinnovi di alcuni pezzi grossi (Fabian Ruiz, Willian Pacho, João Neves) e con la partenza di Bradley Barcola, i due volte campioni d'Europa intendono portare avanti la filosofia che, nelle ultime stagioni, si è dimostrata vincente: puntiamo solo su giocatori che vogliono davvero aderire al nostro progetto e che sono disposti a battersi unicamente per il bene del gruppo. I lavori sono in corso, tutto è ancora in fase di rodaggio e, per la fortuna dei parigini, maggio 2027 è ancora molto lontano. Il primo impegno, mercoledì, vedrà Khvicha Kvaratskhelia e compagni impegnati contro lo Slovan Bratislava di Maya Touré.

Arsenal e Bayern sono davvero così forti?

Dietro i parigini vincitori delle edizioni 2025 e ’26, tra i favoriti troviamo come detto l'Arsenal (battuto nell'ultima finale) e il Bayern Monaco, che proprio dal Psg è stato sconfitto nell'ultima campagna in semifinale. I Gunners, vincitori dell'ultima Premier League, hanno pure loro speso parecchio nel mercato estivo per rinforzare una rosa già impressionante. I bavaresi invece hanno chiuso il proprio mercato piuttosto presto, già in luglio, con due investimenti molto mirati (Nathaniel Brown e Ismael Saibari): per sognare quella che sarebbe la loro settima Coppa, insomma, puntano soprattutto sulla continuità. Rullo compressore nella Liga già da inizio stagione, il Barcellona – vincitore dell'ultimo campionato – si è privato negli ultimi mesi dei suoi due migliori realizzatori (Robert Lewandowski e Ferran Torres), ma in compenso si è pure molto rinforzato per poter ambire a tornare ad alzare il trofeo continentale più importante, dodici anni dopo l'ultimo trionfo.

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