A lungo sul podio, Marlen Reusser ha chiuso mestamente il suo Tour de France. Il motivo, un dolore ricorrente alla gamba

Un epilogo decisamente amaro: il Tour de France si è chiuso mestamente per Marlen Reusser. Nonostante tre giorni da leader, in maglia gialla, la bernese ha infatti tagliato il traguardo dell’ultima tappa lontana dalle migliori. Un risultato sinonimo di quattordicesimo posto nella generale, mentre la sua ex compagna di squadra Demi Vollering festeggiava il trionfo. A tradire la rossocrociata non è stata la caduta nel finale, ma un improvviso e inspiegabile calo fisico. “Perché le gambe non abbiano risposto, rimane un mistero che dobbiamo risolvere”.
Fino alla tappa regina, sul Mont Ventoux, Reusser aveva indossato la maglia gialla. Ha quindi dovuto cedere l’effige a Kasia Niewiadoma-Phinney e poi Vollering, più scalatrici rispetto a lei. Il podio sembrava comunque blindato siccome aveva quasi due minuti sulla quarta classificata, l'italiana Elisa Longo Borghini. Invece, a 67 chilometri dalla conclusione, si è staccata dalle migliori. “Ho dovuto mollare un gruppo che normalmente avrei tenuto. In quel momento ho capito di aver perso il podio”. La bernese ha provato a darsi una spiegazione: un problema fisico ricorrente “che si era manifestato in occasione del Fiandre, ripresentandosi poi al Giro d’Italia. Il rapporto di forza sui pedali non era più 50/50, ma 45/55. C’è un problema, ma non sappiamo dove”.
Dopo aver dovuto lasciare che il gruppo si allontanasse, la rossocrociata ha provato un senso di amarezza. Ma non è finita qui, perché in discesa è pure caduta. Ha perso il controllo del manubrio a causa di una buca. Sconfortata, voleva ritirarsi, ma le sue compagne di squadra l’hanno convinta “a risalire in sella” così da chiudere la Grande Boucle accumulando però un ritardo di oltre 24 minuti. Malgrado la frustrazione, il bilancio rimane buono considerato l’anno travagliato vissuto da Reusser. A febbraio si è infortunata a ginocchio e spalla durante l’Uae Tour, quando è rientrata si è fratturata una vertebra e nel mese di luglio è caduta un’altra volta. Ora il focus è puntato sul grande traguardo stagionale: i Mondiali di Montréal a fine settembre. Prima, però, una pausa necessaria. “Ho un disperato bisogno di riposo”.