La sedicesima frazione porterà la carovana da Bellinzona a Carì con Jonas Vingegaard in maglia rosa

Il grande giorno è arrivato: dopo il lunedì di riposo, infatti, martedì riprenderà il programma del Giro d'Italia, e lo farà nientemeno che sulle strade del Sopraceneri. Sarà infatti da Bellinzona – come ormai si sa da un pezzo – che la carovana rosa riaprirà le danze.
La corsa, lasciata la capitale, raggiungerà dapprima Biasca per imboccare la Valle di Blenio e affrontare ben due volte le salite che portano a Torre e a Leontica (Roccabella, Torre, Aquila, Ponto Valentino, Prugiasco, Leontica, da percorrere appunto due volte). In seguito, sarà la volta della Leventina, col gruppo che – transitando da Bodio, Giornico e Lavorgo – si porterà a Faido per poi intraprendere la scalata di 12 km verso Campello e Carì, sede di arrivo della sedicesima delle ventuno frazioni in calendario.
Tappa breve ma davvero impegnativa, quella sopracenerina (113 km con circa 3mila metri di dislivello totale, più volte paragonata alla mitica Alpe d'Huez) potrebbe ancora ridisegnare la classifica generale e perfino decidere le sorti dell'edizione numero 109 del Giro d'Italia, kermesse che si concluderà poi domenica con la classica passerella romana. La frazione odierna, che molti appassionati non vorranno perdersi, comporterà inevitabilmente qualche disagio al traffico dettato dalle chiusure di alcuni tratti stradali, come più volte indicato nel dettaglio nei giorni scorsi. Inconvenienti di cui dunque sarà fondamentale tener conto.
La Corsa rosa riprende col danese Jonas Vingegaard (Visma) piuttosto saldamente al comando della graduatoria generale con 2'26" di margine sul portoghese Eulalio (Bahrain) e 2'50" sull'austriaco Gall (Decathlon).