Ciclismo

Lo sterco di mucca che potrebbe macchiare il Giro

Epidemia di gastroenterite tra i reduci dalla Famenne Ardenne Classic, a due giorni dall'inizio della Corsa rosa. Bouet: ‘Metà del plotone è ammalato’

Fanghiglia contaminata?
(Keystone)
6 maggio 2026
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Molti dei protagonisti che si apprestano a prendere parte – venerdì – all'edizione 2026 del Giro d'Italia sono a letto con febbre, vomito e diarrea. Tanto che, secondo il francese Maxime Bouet, dell'Arkea, «la metà del plotone è ammalato». Per il momento, non v’è alcuna certezza sulle cause dell'epidemia di gastroenterite, ma ciò che si sa è che i ciclisti si sono ammalati dopo aver preso parte alla Famenne Ardenne Classic. E, anche se prima vista la causa potrebbe sembrare assurda, all'origine del problema ci sarebbe lo sterco di mucca. A rivelarlo è il portale olandese WielerFlits, che riporta il passaggio di alcune mandrie con trattori al seguito sulle stesse strade percorse poco dopo dal plotone, in una giornata uggiosa che ha reso il terreno particolarmente fangoso, e gli schizzi causati dalle ruote sono finiti un po’ dappertutto, comprese quindi anche le bocche dei corridori, che nel frattempo avevano già raggiunto la Bulgaria, dove venerdì scatterà la Corsa rosa.

E pur se tale ipotesi deve ancora essere stabilita con certezza, ciò che è sicuro è che i ciclisti sono rimasti vittima di batteri del tipo Campylobacter, che causano coliti, con conseguente febbre e diarrea. Secondo la tivù fiamminga Sporza, tra le squadre colpite ci sono Lotto-Intermarché, Alpecin, Flanders-Baloise e Roubaix-VanRysel. E uno dei ciclisti colpiti, Liam Slock, ha già deciso di dare forfait, rinunciando a prendere il via. Il suo posto verrà preso dal britannico Joshua Giddings.

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