Il dominatore delle classiche chiude quinto nella cronometro inaugurale di Villars-sur-Glâne. Ottimo quarto posto per Mauro Schmid

Archiviata una stagione delle classiche dominata, tanto per cambiare, da uno straripante Tadej Pogacar – trionfatore della Milano-Sanremo, del Giro delle Fiandre e della Liegi-Bastogne-Liegi, oltre che secondo alla Parigi-Roubaix – il grande ciclismo guarda ora al Tour de Romandie, antipasto dei Grandi Giri. La 79esima edizione della corsa a tappe elvetica ha preso il via oggi con il tradizionale prologo di 3,2 km a Villars-sur-Glâne (canton Friborgo) e, inevitabilmente, tutti i riflettori sono puntati ancora una volta sul fuoriclasse sloveno, grande favorito per il successo finale.
Tornato a cimentarsi in una corsa a tappe, il nuovo Cannibale non è però riuscito a imporsi subito: Pogacar ha chiuso il prologo al quinto posto, mancando l’assalto alla prima maglia gialla. A sorridere è stato invece il francese Dorian Godon, che ha coperto i 3,2 km in 3'35"12 conquistando così la leadership della corsa. Alle sue spalle, a 6"12, hanno chiuso appaiati il portoghese Ivo Oliveira e lo svedese Jakob Söderqvist, mentre ottima quarta piazza per il nostro Mauro Schmid, staccato di appena 7"06.