Ciclismo

Romandie, tutti contro Pogacar il cannibale

Il dominatore del mondo del pedale pare non avere rivali nella corsa a tappe che si apre martedì nel canton Friborgo

27 aprile 2026
|

Sarà ovviamente Tadej Pogacar la stella più brillante del Romandie numero 79, che scatta martedì a Villars-sur-Glâne (Friborgo) e si concluderà domenica a Leysin (Vaud). Lo sloveno, numero 1 del ciclismo mondiale, farà di tutto per aggiungere al suo palmarès il trofeo del TdR, fra i pichi ch ancora non possiede. Tranne che nel prologo, le tappe avranno tutte un notevole dislivello, e nessuno potrà dunque speculare troppo. Con oltre 14'000 metri di dislivello in 5 giorni, il tracciato strizza dunque l'occhio agli scalatori.

In assenza dei rivali Vingegaard e Seixas, Pogacar non dovrebbe avere concorrenza. Tranne che la Parigi-Roubaix, lo sloveno del resto quest'anno ha vinto tutte le gare a cui ha preso parte, a cominciare dalla Milano-Sanremo, conquistata per la prima volta. Fra gli avversari più accreditati c'è il tedesco Lipowitz, secondo nella generale ai Paesi Baschi d’inizio aprile dietro Seixas. Il vincitore della maglia di miglior giovane dell'ultimo Tour de France dovrebbe essere l'uomo di punta della Red Bull, che schiererà pure Roglic, vincitore della Vuelta 2025. Il britannico Hinley (Ineos) e il francese Martinez (Bahrain Victorious) faranno da outsider.

Il più accreditato degli svizzeri sarà Mauro Schmid (Jayco): secondo alla Freccia Vallone di mercoledì scorso, il campione nazionale si difende bene anche nelle corse a tappe, come ha dimostrato vincendo la Settimana internazionale Coppi e Bartali di un mese fa. La formazione elvetica Tudor Pro Cycling presenta gli altri quattro svizzeri in lizza: si tratta di Yannis Voisard, Joel Suter, Roland Thalmann e Robin Donzé.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali