Calcio

Psg contro Bayern, davvero una finale anticipata

La corazzata tedesca sarà ospite martedì al Parc des Princes per l'andata del penultimo atto di Champions League

Psg contro Bayern, davvero una finale anticipata
27 aprile 2026
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Dopo aver impressionato contro il Liverpool, il Psg campione in carica riceve martedì – per l'andata del penultimo di Champions – la corazzata Bayern Monaco, vale a dire la squadra che più ha impressionato fin qui, unitamente appunto ai francesi. Secondo molti, il doppio confronto fra parigini e bavaresi sarà una sorta di finale anticipata. «Quella tedesca è la miglior compagine continentale», ha detto Luis Enrique, tecnico dei francesi. «Noi però siamo i detentori del trofeo, e vogliamo ripeterci».

Per la terza semifinale europea consecutiva da quando in panchina c'è lo spagnolo, il Psg intende riscrivere la storia del club: il sogno è come detto il bis, exploit riuscito l'ultima volta in Champions al Real Madrid di Zinedine Zidane, campione nel 2016, 2017 e 2018. Non sarà facile: il Bayern di Vincent Kompany (assente per squalifica martedì sera), di Harry Kane e Michael Olise ha infatti già battuto i parigini a novembre (2-1), nella fase a gironi. In compenso, il Psg ha superato il Rekordmeister la scorsa estate (2-0) nel Mondiale per club.

«Non vedo l'ora del match», ha ammesso il 32enne Kane, bomber principe dei bavaresi. «Mi aspetto molti duelli e parecchia intensità. Del resto, queste due squadre si somigliano tanto». L'attacco tedesco, che oltre al centravanti inglese può contare su Olise e Luis Diaz (92 reti in tre), in stagione è andato a segno ben 167 volte in 49 partite (già 38 i gol in Champions League). I parigini però possono contare sul ritorno al proprio gioco abituale, ritrovato ormai da diverse settimane ed estremamente efficace: pressing intenso, movimento continuo in ogni zona del campo, passaggi fluidi e incontrastabili, accelerazioni improvvise e contropiede fulmineo. E, soprattutto, la classe cristallina in attacco del georgiano Khvicha Kvaratskhelia, che nei grandi appuntamenti riesce a dare sempre il meglio di sé.

Gli unici dubbi, a Parigi, riguardano la forma di alcuni elementi agli ordini di Luis Enrique: ad esempio Vitinha – fuori da una settimana a causa di un tallone infiammato –, Hakimi, stanco e uscito all'intervallo sabato in campionato, Fabian Ruiz appena rientrato da un infortunio al ginocchio lungo tre mesi, e Nuno Mendes, costantemente alle prese con dolori a una coscia. Riusciranno a recuperare al meglio in vista del match del Parco dei Principi?

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