Nella terza partita di Nations League, Lega B, la Svizzera deve ribaltare la Slovenia ma riesce comunque a conquistare la vittoria

Dopo le due convincenti vittorie in trasferta contro la Macedonia del Nord e la Scozia, la Svizzera ha superato anche il terzo esame di questa Nations League. A Lucerna la squadra di Murat Yakin ha centrato un'altra vittoria, rimontando la Slovenia e conquistando il terzo successo consecutivo.
Schierata con la stessa formazione di Glasgow e con il lutto al braccio per ricordare l'ex presidente dell'Asf Ralph Zloczower scomparso lo scorso 10 settembre all'età di 93 anni, la Svizzera non avrebbe tuttavia potuto immaginare un avvio peggiore. Dopo appena due minuti, Vipotnik è stato lasciato completamente solo in area e si è poi girato infilando la palla nell'angolino. Una doccia gelata. La Slovenia ha così potuto giocare la partita che preferisce: difesa compatta e ripartenze. E proprio in una di queste l'ex Chiasso Sturm, con la sua velocità, ha creato qualche grattacapo alla retroguardia elvetica.
La reazione rossocrociata è stata tuttavia immediata. Al 10‘ è arrivato un regalo gigantesco degli sloveni: dopo una mischia, Janza ha toccato il pallone e Oblak si è lasciato sfuggire incredibilmente dalle mani una conclusione lenta e apparentemente innocua. È stato l'1-1. La Svizzera ha quindi provato a riprendere il controllo del gioco, ma la Slovenia si è chiusa concedendo pochissimo. Manzambi ha cercato più volte il varco, senza fortuna.
Gli sloveni hanno dunque alzato il livello dell'aggressività: in appena cinque minuti sono arrivati tre cartellini gialli, frutto di altrettanti interventi duri. La partita è così entrata in una fase di stallo, con la Svizzera padrona del possesso ma poco incisiva. Poi, al 38’, ecco il lampo che ha rotto l'equilibrio. Ndoye ha festeggiato nel modo migliore la sua presenza numero 40 in rossocrociato: imbucata di Freuler, velo di Amdouni e il giocatore del Nottingham Forest che ha lasciato partire un sinistro preciso e potente che ha bucato ancora una volta Oblak. La pazienza rossocrociata è stata premiata, pieno controllo della partita e ancora una volta una maturità che sembra ormai essere diventata una delle principali caratteristiche.
La ripresa ha seguito la stessa falsariga. La Svizzera ha gestito il pallone, la Slovenia ha provato a ripartire ma con il passare dei minuti ha subito la maggior mole di gioco dei padroni di casa. È così iniziata la sfida nella sfida fra Manzambi e Oblak. Il rossocrociato è stato praticamente immarcabile, seminando il panico nella difesa slovena, ma trovando sulla propria strada un portiere in serata di grazia. L'estremo difensore dell'Atletico Madrid si è fatto perdonare la papera del primo tempo, respingendo una dopo l'altra le conclusioni dell'attaccante dell'Aston Villa.
La Svizzera ha continuato a dominare, sembrando di poter controllare senza particolari affanni. Almeno fino al 90', quando Sow ha perso un pallone sanguinoso appena fuori dall'area regalando a Celar l'occasione per il pareggio. A salvare i rossocrociati ci ha pensato Kobel che, abbassando la saracinesca, ha messo in cassaforte il risultato. Terza vittoria in altrettante partite e nove punti in classifica. La Svizzera prosegue la sua corsa in Nations League con autorità, confermandosi sempre più solida e matura.
Svizzera - Slovenia (2-1) 2-1
Reti: 2’ Vipotnik 0-1, 10’ Janza (autorete) 1-1, 38’ Ndoye 2-1.
Svizzera: Kobel; Rodriguez (67’ Britschgi), Akanji, Elvedi, Athekame (87’ Bajrami); Freuler, Jashari; Ndoye (87’ Rieder), Manzambi, Aebischer (67’ Sow); Amdouni (77’ Boteli).
Slovenia: Oblak; Janza, Zec, Bijol, Drkusic (45’ Brekalo); Lovric (64’ Cerin), Karnicnik, Zabukovnik, Matko (64’ Begic); Sturm (89’ Horvat), Vipotnik (78’ Celar).
Arbitro: Kruzliak (Slovacchia).
Note: 15'240 spettatori. Ammoniti: 22’ Vipotnik, 27’ Zec, 29’ Drkusic, 40’ Aebischer, 58’ Bijol, 79’ Janza. Svizzera priva di Itten (infortunato).