Nella cornice della Thermoplan Arena di Lucerna, ex squadra del centrocampista, la Svizzera cerca di ipotecare la (ri)promozione nella massima serie

Due ampie vittorie in trasferta hanno battezzato la Nations League della Svizzera, che domani sera fra le mura della Thermoplan Arena di Lucerna intende mettere una seria ipoteca sulla pratica (ri)promozione nella massima serie. La squadra che si troverà di fronte sarà la Slovenia di Bostjan Cesar, che in occasione delle ultime qualificazioni alla Coppa del Mondo aveva dato filo da torcere a Freuler e compagni. La selezione rossocrociata, in piena forma e ampiamente favorita nello scontro diretto, disputerà il suo primo incontro ‘a domicilio’ dopo la rassegna iridata. E le aspettative nei confronti della Nazionale sono alte poiché – in caso di vittoria – martedì potrebbe già fare suo il girone.
Fra il 2014 e il 2016 di scena in quel di Lucerna, per Remo Freuler il match avrà un significato particolare. «È sempre piacevole tornare qui, dov’è iniziata la mia carriera, e ritrovare vecchie conoscenze», ha dichiarato in conferenza stampa. L’emozione dell’ora giocatore dell’Olympiakos è stata meno lampante sul volto di Murat Yakin, che si è lamentato delle condizioni del terreno da gioco (sul quale la Nazionale disputerà le prossime due partite). Questa volta non ha portato con sé un ciuffo d’erba, ma le sue parole ricordano quelle pronunciate a Skopje. «Nonostante il buon lavoro dei giardinieri, in Svizzera il meteo non permette di avere un campo perfetto», ha commentato. A causa delle temperature come pure dell’umidità, la cura del manto erboso spesso risulta difficile. «Forse quello di San Gallo è un’eccezione». Yakin e soci hanno quindi dovuto spostare l’allenamento di rifinitura fuori dalla Thermoplan Arena così da cercare di risparmiare il manto ‘ufficiale’ in vista delle partite di sabato e martedì, quando affronterà di nuovo la Macedonia del Nord.
Il 52enne sfiderà una squadra che aveva già incontrato due volte nelle citate qualificazioni mondiali. Due partite... differenti. Sì, perché fra le mura del Sankt Jakob-Park di Basilea i rossocrociati si erano imposti 3-0 trovando il raddoppio nel giro di pochi minuti, mentre a Lubiana non erano riusciti a superare la difesa slovena dovendosi accontentare di uno scialbo pareggio a reti bianche. Nonostante l’approdo in panchina del nuovo selezionatore, appunto Bostjan Cesar, Freuler non si attende grandi cambiamenti nel gioco proposto dai rivali di serata che possono ancora contare su Jan Oblak fra i pali. «Ci aspettiamo una difesa compatta e che favorisca le ripartenze», ha continuato il centrocampista, che fra qualche ora scenderà in campo per la 97esima volta con la maglia della Svizzera. «Nell’ultimo incontro abbiamo dovuto affrontare una compagine molto chiusa». Pure il selezionatore non si attende un approccio differente rispetto allo scorso autunno: in questa Nations League, per di più, la Slovenia è imbattuta e non ha incassato reti. «L’allenatore precedente ci aveva già messo in difficoltà con i cambi apportati fra una partita e l’altra, ma se riusciremo a mettere in pratica il nostro piano, saremo in grado di metterli sotto pressione soprattutto perché i nostri giocatori sono in ottima forma», ha sottolineato Yakin.
I rossocrociati, che hanno iniziato la Nations League imponendosi 3-0 in entrambe le partite finora disputate, sperano d'invertire la tendenza facendo di nuovo affidamento sul formidabile Zeki Amdouni. Capace di realizzare tre gol e fornire un assist, l’attaccante del Burnley si è inteso alla perfezione con l’altro ginevrino Zachary Athekame (due assist). Quindi Yakin non può che essere soddisfatto del contributo dei giocatori romandi, anche se «alla fine siamo tutti svizzeri. Tengo conto solo dei migliori però, devo ammettere, mi piacerebbe vedere come si gioca fra le strade di Losanna o Ginevra». Come di consueto, il renano non ha fornito alcun indizio su eventuali cambiamenti nella formazione titolare. L’unico in dubbio è l’attaccante Cedric Itten, che ha svolto l’allenamento di rifinitura da solo a causa di un colpo subito al piede.
Finora sceso in campo solo quattro minuti, il centravanti del Werder Brema difficilmente avrebbe ‘scippato’ il posto al già citato Amdouni o eventualmente a Winsley Boteli. Le alternative, in quella posizione, d’altronde non sono poche. Come dimostrano i sei gol realizzati (con quattro giocatori differenti) in due partite. «Non sono ancora sicuro di voler apportare qualche modifica, decideremo in base alla freschezza di ognuno, ma tutta la squadra attualmente gode di buona salute». Contro la Slovenia, che non riesce a battere la Svizzera dal 2014, la Nazionale rossocrociata dovrà cercare di confermare il proprio status di principale contendente per la promozione in Lega A. Una parola che Yakin non vuole ancora sentire, «è troppo presto», prima bisogna cercare di non sprecare questo importante cuscinetto. Anche se la qualità del campo non sarà ottimale, Freuler e compagni potranno comunque fare affidamento sul grande sostegno dei tifosi: domani sera lo stadio è sold out, mentre per martedì sono ancora disponibili circa mille biglietti.