Calcio

Boteli e Britschgi e il ballo dei debuttanti (in rossocrociato)

I due volti nuovi alla corte di Yakin cercheranno di approfittare delle assenze per ritagliarsi un po' di posto nello spogliatoio rossocrociato

‘All’inizio, quando Yakin mi ha chiamato, ho pensato solo... wow!’
(Keystone)
22 settembre 2026
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Partiti insieme in vacanza quest’estate, Winsley Boteli e Sascha Britschgi sono stati convocati per la prima volta nella Nazionale svizzera. E i due novellini potrebbero anche avere un ruolo importante in Nations League.

Il selezionatore dei rossocrociati Murat Yakin sfrutta sempre il periodo successivo a una fase finale per testare nuovi giocatori. Il passato ha dimostrato che non è così facile ritagliarsi un posto nella Nazionale. Esistono tuttavia anche controesempi, come quello di Johan Manzambi, divenuto quasi indispensabile nel giro di poco tempo.

Proprio questo è ciò che sperano Boteli e Britschgi, i due volti nuovi nello spogliatoio elvetico. Entrambi hanno appena 20 anni e hanno già fatto un’ottima impressione su Yakin. Nonostante le sollecitazioni della Federazione congolese, Boteli ha chiaramente scelto di giocare per la Svizzera. Per Britschgi, invece, la chiamata è arrivata con una telefonata che Yakin non dimenticherà presto.

Quando convoca giocatori per la prima volta, il tecnico renano è sempre curioso di vedere la loro reazione. Quella di Sascha Britschgi lo ha particolarmente colpito, perché non c’è stato alcun grido di gioia, come racconta Yakin: «È rimasto in silenzio per quasi un minuto». L’allenatore ha trovato «magnifico» che il difensore, sopraffatto dall’emozione, fosse quasi senza parole.

Dall'U21 di Lucerna a titolare in Serie A

Durante la conferenza stampa a Belek, Britschgi ha parlato di quella telefonata. «All’inizio ho pensato solo ‘Wow’ – ha raccontato –. Ho prima di tutto dovuto capire cosa stesse succedendo». Tutto è successo così in fretta che si rischia di perdere il filo della storia. Nel 2025, in primavera, giocava ancora con l'U21 di Lucerna e stava per concludere la sua formazione come impiegato di commercio. Britschgi ha poi firmato il suo primo contratto da professionista e ha esordito in Super League. Ha giocato tre partite con il Lucerna prima di prendere una decisione che per molti è stata una sorpresa. Il 26 agosto, un giorno prima del suo 19esimo compleanno, è stato annunciato il suo trasferimento a Parma.

Britschgi ha fatto esattamente il contrario di quanto si pensava fosse il percorso giusto per un talento come lui: prima affermarsi nel campionato nazionale e poi tentare la fortuna all’estero. «Ho semplicemente sentito di essere pronto per questo», ha detto Britschgi a posteriori. Un mese dopo il suo trasferimento, ha fatto il suo debutto in Serie A. Ancora una volta è stato catapultato nella mischia come titolare. Ma sembra che gli piaccia, visto che si è affermato subito.

Winsley ‘può tirare da qualsiasi posizione e segna’

Se per Britschgi la partenza anticipata in un grande campionato europeo si è rivelata una buona mossa, per Boteli è stato lo stesso, ma in un modo diverso. Già nell’estate del 2022 l’attaccante ha lasciato il centro di formazione del Servette per il Borussia Mönchengladbach. Lì ha potuto beneficiare di un’ottima formazione, ma non è riuscito a fare il salto verso la prima squadra. Per questo motivo è tornato in Svizzera.

Dopo una stagione in prestito al Sion, il club vallesano ha deciso di pagare l’indennità di trasferimento, relativamente elevata per il club, di circa 3,3 milioni di franchi. Boteli ha ricambiato il gesto con 13 gol e 5 assist in 15 partite. O, come dice Yakin: «Può tirare da qualsiasi posizione e segna». «Al momento è quasi così», ha detto con un sorriso Boteli, che a Belek condivide la camera con Britschgi, come già accadeva nelle squadre giovanili. «Mi sento molto bene e mi godo il momento». Il ginevrino è molto rilassato, e non ha esitato a scherzare durante la prima seduta di allenamento e ha mostrato qualche abilità tecnica.

A volte però devono anche fare un passo indietro. Boteli, per esempio, aveva sperato per breve tempo di poter indossare la maglia numero 13 in Nazionale. Poi ha scoperto che quel numero era occupato da anni da Ricardo Rodriguez. «So che Ricci è una leggenda, lo rispetto molto». Si è detto anche soddisfatto del numero 19.

Keystone‘Mi godo il momento’

Posti da conquistare

Boteli sa che non tutti possono affermarsi subito come ha fatto, per esempio, il suo ex compagno di classe Manzambi. Potrebbe però avere un ruolo più importante già in questa convocazione. A causa della squalifica di Breel Embolo per un cartellino rosso, c’è un posto libero in attacco. Boteli è probabilmente in competizione con Cedric Itten e Zeki Amdouni per quel posto.

Anche le possibilità di Britschgi di giocare sono buone. Dopo il ritiro internazionale di Silvan Widmer e l’assenza per infortunio di Denis Zakaria, è ancora aperta la questione di chi giocherà come terzino destro. Oltre a Britschgi, anche Zachary Athekame e Isaac Schmidt possono aspirare a quel ruolo. Britschgi ha però dimostrato di poter essere anche un’opzione per la posizione di terzino sinistro.

Se ‘l’eterno Rodriguez’ dovesse un giorno decidere di non giocare più per la Nazionale, Britschgi potrebbe ereditare il suo posto e Boteli il suo numero di maglia. Per questo, però, dovranno dimostrare che le loro convocazioni non sono dovute a un semplice entusiasmo passeggero.

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