Calcio

Falso certificato vaccinale per Granit Xhaka?

La procura lucernese ha aperto un'inchiesta in relazione all'ottenimento fraudolento del documento da parte del centrocampista della nazionale rossocrociata

‘Prima di tutto parlerò con la procura’
(Keystone)
19 settembre 2026
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Granit Xhaka ha falsificato un certificato Covid? Il capitano della Nazionale è oggetto di un’inchiesta della procura lucernese, ha confermato sabato a Keystone-Ats l’autorità giudiziaria.

L’inchiesta deve stabilire «se vi sia stato un comportamento penalmente riprovevole in relazione all’ottenimento fraudolento di un falso certificato e/o alla falsificazione di documenti (certificati Covid)», ha dichiarato il responsabile della comunicazione della procura lucernese, Simon Kopp, confermando così quanto riportato venerdì sera dal quotidiano Blick. In questa procedura, Granit Xhaka è considerato innocente fino a prova contraria e la procura non ha fornito alcuna indicazione in merito a possibili date per l’audizione.

Secondo le informazioni pubblicate da Blick, Xhaka avrebbe ricevuto un certificato di vaccinazione da un medico lucernese, sebbene non si fosse mai sottoposto alla vaccinazione. Il 33enne, originario di Basilea, è stato in passato più volte positivo al Covid e ha quindi dovuto saltare diverse partite.

Interpellato da Blick, l’entourage di Xhaka ha comunicato di avere una conferma da parte del medico in merito alle sue due vaccinazioni contro il Covid. Il giocatore si è detto a completa disposizione delle autorità e intende collaborare con esse in modo trasparente. Ha inoltre dichiarato che inizialmente si esprimerà con la procura piuttosto che pubblicamente.

Il centrocampista del Sunderland dovrebbe unirsi alla squadra svizzera lunedì a Belek, in Turchia. La Nazionale di Murat Yakin è in ritiro in vista delle quattro partite di Nations League in programma dal 26 settembre al 6 ottobre.

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