Il capitano della nazionale, in forza al Sunderland, sarebbe indagato dalla procura di Lucerna per possesso di un documento non regolare. L'interessato nega

Dopo il caso che ha interessato l'ex allenatore della nazionale svizzera di hockey, Patrick Fischer, ecco che a finire nei guai potrebbe essere, stavolta, un calciatore della nazionale rossocrociata, Granit Xhaka. Come riportato dal Blick, la procura di Lucerna avrebbe aperto un procedimento penale contro il capitano della Svizzera a causa del possibile possesso di un certificato Covid rilasciato irregolarmente da una dottoressa indagata nel 2023. Al momento, sempre secondo quanto riportato dal Blick, le autorità stanno verificando se possano essere stati commessi reati di falsificazione di documenti coinvolgenti il calciatore in forza al Sunderland (Premier). Xhaka tramite il proprio portavoce respinge ogni accusa e si proclama innocente. A inizio ottobre il calciatore si sottoporrà a un’audizione. Un caso legato a certificati Covid-19 falsi, lo ricordiamo, aveva coinvolto anche Breel Embolo. Nel suo caso, tuttavia, si trattava di certificati relativi a test, mentre per Xhaka il sospetto riguarda un'attestazione di vaccinazione.