Nell'edizione che scatta domenica in Quebec, il belga punta a diventare il primo a vincere cronometro e corsa in linea, approfittando dell'assenza di Pogacar

Vista l'assenza di Tadej Pogacar, Remco Evenepoel sogna di essere il grande protagonista ai Mondiali su strada di Montreal, che iniziano domenica con la sua disciplina preferita, la cronometro. Ma quest'anno il belga può diventare il primo corridore nella storia a vincere nello stesso anno sia la cronometro, sia la corsa in linea.
Cinquantadue anni dopo aver ospitato la prima edizione organizzata fuori dal continente europeo, vinta nel 1974 da Eddy Merckx davanti a Raymond Poulidor e Mariano Martinez, il Quebec accoglie nuovamente le stelle del gruppo per assegnare un totale di tredici maglie iridate, la divisa più ambita del ciclismo insieme alla maglia gialla del Tour de France. E dopo Merckx, appunto, un altro belga vuole scrivere la storia sulle rive del San Lorenzo. «Diventare due volte campione è uno degli obiettivi della mia carriera – dice Remco Evenepoel –. Sono riuscito a farlo ai Giochi olimpici, ma un Campionato del mondo è ancora più speciale, perché quelle maglie iridate le si potranno indossare per correre durante la stagione». Anche alle Olimpiadi di Parigi, tra l'altro, il ventiseienne fiammingo sbaragliò la concorrenza approfittando dell'assenza di Pogacar, che aveva rifiutato la convocazione dopo che la Slovenia era riuscita nell'impresa di non convocare la sua migliore ciclista, Urska Zigart, che è anche la compagna di Pogacar nella vita.
Stavolta, però, lo sloveno è fuori dai giochi a causa della caduta alla Vuelta e, oltre a Evenepoel, i pretendenti a rubargli la scena nella corsa in linea sono Isaac del Toro, Paul Seixas, Wout Van Aert, Mathieu van der Poel, Tom Pidcock, Mads Pedersen o ancora Richard Carapaz. Prima, però, spazio alla cronometro di domenica nelle strade di Montreal, dove tra chi ambisce a rovinare i piani del super favorito Evenepoel c'è soprattutto il nostro Stefan Küng, in eccellente forma dopo la vittoria nella seconda cronometro della Vuelta.
Tra le donne, invece, la favorita numero uno dovrebbe essere un'altra elvetica, Marlen Reusser, che domenica metterà in palio il suo titolo della crono dopo essersi allenata in altura ad Andorra, ma pure dopo aver effettuato dei test in una galleria del vento per la messa a punto della sua nuova bici. Di sicuro, la bernese arriva in Canada forte del grande entusiasmo e di una forma fisica che le infonde fiducia. E a Montreal la tre volte vincitrice del Giro di Svizzera avrà ben tre occasioni per dimostrare la sua classe, ovvero la crono di domenica (39,2 km), la staffetta mista in programma due giorni dopo, ma soprattutto la gara su strada di sabato, con 2'500 metri di dislivello, su un percorso che richiederà un lavoro di squadra tatticamente intelligente, e la bernese dovrebbe condividere il ruolo di leader con Noemi Rüegg.