Calcio

Il Lugano è sempre più leader

Grazie al successo 3-1 sul campo del Basilea, i bianconeri – sei vittorie in altrettante partite – comandano la classifica pur avendo un turno da recuperare

6 settembre 2026
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Casomai ci fosse ancora bisogno di una dimostrazione della forza di questo Lugano, i bianconeri sono andati a vincere con autorità (3-1) domenica pomeriggio anche al Sankt Jakob Park, non lasciando scampo a un Basilea che comunque, per qualche breve minuto, si era ritrovato a condurre 1-0. Il dominio sottocenerino sul massimo campionato è sempre più evidente: dopo questa sesta affermazione in altrettante gare, gli uomini di Croci-Torti – di nuovo decisivo grazie alle sostituzioni perfettamente architettate – sono infatti leader solitari della graduatoria benché abbiano giocato una gara in meno dello Young Boys, secondo a tre lunghezze.

Per la terza gara della settimana inglese, sono ben 4 i cambi operati da Lichtsteiner rispetto al turno infrasettimanale, mentre sono soltanto due quelli pensati da Croci-Torti. Fra i rossoblù al centro dell'attacco c’è l'ex bianconero Celar, mentre l'ex renano Ajeti, match-winner all'esordio con la maglia luganese giovedì contro il Servette, comincia di nuovo dalla panchina. Al San Giacomo arbitra la signora Blanco, che dopo un solo minuto sventola il giallo in faccia al luganese Moncada, andato imprudentemente coi tacchetti sul malleolo dell'italiano Harder.

Che il Lugano abbia più voglia di fare la partita si capisce presto, ma – almeno per quanto attiene al primo tempo – il controllo del pallone non sfocia mai in autentiche occasioni. All'8’ comunque Steffen è bravo a sabotare un rilancio del portiere renano Omlin: il pallone finisce a Moncada che, di prima, calcia fuori bersaglio. Sull'altro fronte, al 28‘, Celar in contropiede colpisce il palo con un diagonale, ma l'azione è viziata sul nascere da un fuorigioco. Da segnalare c’è poco altro: Von Ballmoos reagisce bene a una velenosa conclusione di Olaigbe (34‘) mentre Dos Santos al 38’ approfitta di un errore di Victory per andare alla conclusione mancina e colpire un montante.

Nella ripresa la musica cambia immediatamente, perché i padroni di casa, con Metinho a suggello di un contropiede condotto da Asane Sow, passano in vantaggio: il brasiliano era appena entrato in campo, con Shaqiri, al posto di Harder e Thorell (Lichtsteiner nell'intervallo toglie anche l'estremo difensore Omlin, per Salvi). La reazione bianconera, dopo aver subito un'altra ripartenza pericolosa, consiste in una conclusione di Cimignani deviata in angolo da Salvi. È solo l'aperitivo: dopo una pregevole combinazione fra Bislimi e Steffen, infatti, è lo stesso francese a siglare al volo, di sinistro, la rete del pareggio (59‘). Situazione di equilibrio che dura poco, perché dopo un paio di minuti Salvi fallisce miseramente un rilancio e consente a Bislimi di gonfiare di nuovo la rete rossoblù. Davvero una dimostrazione di enorme carattere: invece di disunirsi dopo la rete subita, i sottocenerini si sono ancor più ricompattati e, in un amen, hanno ribadito di essere con merito al primo posto della classifica.

È il momento di Albian Ajeti, che al 63’ prende il posto di Moncada e si mette a battagliare contro coloro che fino a pochi giorni fa erano i suoi compagni di squadra. Più che il 29enne, a mettersi in mostra è (nell'altra area) Otele, subentrato a Olaigbe: il suo mancino a giro va a stamparsi sul palo alla sinistra di Von Ballmoos. Ma è solo un fuoco di paglia, perché a segnare di nuovo sono infatti gli ospiti: e il merito è tutto di coach Croci-Torti, che al 79‘ toglie Steffen e Dos Santos per fare spazio a Pihlström e Kendouci, cioè i due uomini che nel giro di un minuto confezionano la terza rete bianconera, con assist dello svedese dalla linea di fondo e tocco ravvicinato dell'algerino.

Negli ultimi minuti si assiste a un assalto, peraltro assai sterile, dei padroni di casa: troppo forte e organizzata la retroguardia bianconera per un Basilea che, ora, è già scivolato al quinto posto. Un successo pienamente meritato per il Crus e la sua truppa, che davvero sa vincere ogni genere di partite, sia quelle in cui serve la sciabola sia quelle che vanno invece condotte col fioretto. E il bilancio parla chiarissimo: 6 giocate, 6 vinte, 17 gol fatti e 4 subiti.

«I ragazzi ci credono, nemmeno oggi sono andati in difficoltà», ha commentato il Crus. «Siamo venuti qua a giocare una grandissima partita, con personalità dall’inizio alla fine. La mia squadra vuol restare più in alto possibile: non sempre riusciremo a vincere, ma di certo ci proveremo. Dal 21 luglio giochiamo in pratica ogni 3 giorni. La stanchezza va gestita, ed è emblematico il fatto che abbiamo vinto le ultime tre gare grazie al contributo di chi entra dalla panchina. Abbiamo molte assenze (Marques, Alioski, Zanotti, Behrens...), ma ciò che conta è il gruppo. Ora pensiamo subito all’avversario di sabato, l’Yb, contro cui i punti varranno doppio. Vogliamo dare un segnale forte al campionato, perché siamo forti. Ma dovremo esserlo anche il cui le cose non dovessero andare più così bene».

Basilea - Lugano 1-3 (0-0)

28'415 spettatori. Arbitro: Blanco.

Reti: 47’ Metinho 1-0. 59‘ Cimignani 1-1. 61’ Bislimi 1-2. 81‘ Kendouci 1-3.

Basilea: Omlin (46’ Salvi); Tsunemoto, Daniliuc, Akpe, Vouilloz; Harder (46‘ Metinho), Omeragic, Malachowski (46’ Shaqiri); Asane Sow (84‘ Malouda), Celar, Olaigbe (63’ Otele).

Lugano: Von Ballmoos; Papadopoulos, Mai, Delcroix; Karimov, Bislimi (90‘ Ajdin), Grgic, Daniel Dos Santos (79’ Kendouci), Cimignani (91‘ Carbone); Steffen (79’ Pihlström), Moncada (63‘ Ajeti).

Ammoniti: 2’ Moncada. 59‘ Cimignani. 70’ Shaqiri. 72‘ Grgic. 85’ Bislimi. 87' Pihlström.

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