In Spagna secondo successo in tre giorni per il belga, che precede l'italiano Romele e il connazionale Nys in una volata a ranghi ristretti

Wout van Aert bissa il successo di venerdì sulle strade della Vuelta e si impone nella quindicesima tappa della corsa a tappe spagnola, accorciata a soli 110 chilometri tra Palma del Rio e Cordoba a causa della canicola senza tregua (con temperature superiori ai quaranta gradi) che da qualche giorno imperversa sulle strade iberiche. La drastica riduzione del percorso (di 79 km), conformemente ai regolamenti Uci, ma presa anche su richiesta dei corridori sfiancati dal gran caldo, non ha fatto altro che rendere ancor più chiara la dinamica di una domenica fatta su misura per i velocisti. Invece, il belga della Visma-lease a bike, che ormai indossa anche la maglia verde di leader della classifica a punti, decide di anticipare la mossa del plotone, entrando poi nella fuga buona, precedendo sul traguardo andaluso nella volata a ranghi ristretti l’italiano dell’Astana Alessandro Romele e il connazionale Thibau Nys. Il miglior svizzero della quindicesima tappa è Stefan Küng, che si piazza nono chiudendo in un gruppo di inseguitori staccato di poco meno di un minuto.
Tutto invariato tra i big della classifica generale anche dopo l’arrivo in salita di sabato alla Sierra de la Pandera – dove a imporsi era stato il tedesco Marco Brenner, davanti al colombiano Santiago Buitrago e allo spagnolo Cristian Rodriguez –, con lo spagnolo Enric Mas che resta ampiamente in maglia rossa, e può vantare un margine di vantaggio di 2’06" sull’austriaco Felix Gall e di 2’10" sullo sloveno Primoz Roglic. Oggi, intanto, sulle strade spagnole spazio alla tradizionale giornata di riposo, la terza e ultima di quest’edizione.