Calcio

Il Lugano soffre ma stacca il biglietto per l'Europa

Contro il Maccabi sul neutro di Batumi il ritorno del playoff di Conference League – giocato da bianconeri in inferiorità numerica dal 58' – finisce 1-1 e decreta la qualificazione dei sottocenerini, che all'andata avevano vinto 2-1

27 agosto 2026
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Il Lugano di Mattia Croci-Torti conquista l'Europa, e lo fa – eliminando un avversario forte come il Maccabi Tel Aviv – attravrerso una partita di sacrificio e sofferenza. Dopo il 2-1 a favore dei bianconeri della scorsa settimana all'Ail Arena, in Georgia finisce 1-1 e i sottocenerini possono festeggiare, oltre all'exploit sul campo, anche l'arrivo di almeno 10 milioni di franchi: a tanto ammonta infatti il premio Uefa per la qualificazione alla fase principale della terza coppa continentale per importanza.

Il Lugano schierato sul campo neutro di Batumi, in Georgia, è una squadra perlopiù concentrata e compatta, che pressa bene e recupera molti palloni, ma è pure quasi sempre imprecisa al momento di effettuare l'ultimo passaggio. Bianconeri e israeliani si rispettano, ben consci della forza del rivale, ma soprattutto sono molto attenti a livello tattico: concedere una rete, infatti, potrebbe rivelarsi deleterio sia per una squadra che per l'altra, e dunque è nella fase difensiva che viene impiegata gran parte dell'attenzione e delle energie disponibili. La posta in palio è altissima, e nessuno intende prendersi troppi rischi: del resto, la qualificazione alla fase a campionato della Conference, oltre alla gloria e alla soddisfazione, porta pure – come detto – un mucchio di quattrini. Nelle poche occasioni create – su un fronte come sull'altro – gli attaccanti si mostrano poco precisi. Le sole emozioni del primo tempo, insomma, le regala l'arbitro francese Pignard, che al 28‘ dapprima assegna un rigore ai gialloblù per fallo di mano di Lucas Mai, ma poi – richiamato al Var – corregge il tiro e cancella il penalty perché il tedesco in realtà colpisce la sfera col petto e non col braccio.

La ripresa si apre con due occasioni bianconere non sfruttate (Papadopoulos di testa e Grgic con un destro dal limite), ma soprattutto con la sciagurata espulsione di Zanotti, che lascia i compagni in inferiorità numerica per quasi 40 minuti: già ammonito nel primo tempo, il difensore bresciano – generoso e ingenuo – commette un fallo su cui l'arbitro proprio non può sorvolare, e dunque lo caccia dal campo. Da quel momento, inevitabilmente, il pallino sarà sempre in mano ai ’padroni di casa‘, che non solo hanno un uomo in più, ma sono pure obbligati a segnare almeno un gol se vogliono sperare di qualificarsi. Coroci-Torti, per correre ai ripari, inserisce Kelvin e Moncada al posto di Dos Santos e Behrens.

E la rete israeliana, quasi logica, arriva al 67’ grazie a un calcio di rigore: tocco leggero in area di Kelvin su Madmon e massima punizione assegnata agli israeliani. Sul pallone va Peretz che spiazza Von Ballmoos, porta in vantaggio i suoi e rimette le cose in parità dopo il 2-1 della scorsa settimana. I gialloblù continuano a premere in cerca di una seconda rete e il Lugano – sempre più stremato – si limita a spazzar via lontano i palloni si cui riesce a mettere i piedi. In una di queste circostanze, la palla raggiunge a metà campo il neoentrato Moncada, che la difende e la gestisce bene fino al limite dell'area avversaria, quando decide di aggiustarsela e di far partire un magnifico destro che va a infilarsi nell'incrocio opposto: 1-1 e sottocenerini di nuovo virtualmente qualificati quando al 90‘ manca ancora una decina di minuti.

Il Crus allora mette di nuovo mano allo schieramento: toglie Papadopoulos e Steffen e inserisce Kendouci e Karimov, il quale coi bianconeri – appena giunto dall'Uzbekistan – ha effettuato solo due allenamenti. La pressione del Maccabi è costante, ma Grgic e compagni sono davvero encomiabili a saper resistere fino alla fine. Non solo, proprio al 90’, Moncada ha a disposizione un altro contropiede per andare addirittura a ribaltare il risultato: purtroppo però, dopo aver fatto tutto bene, il giovane honduregno calcia in modo impreciso. E così, lui e i suoi compagni dovranno soffrire fino al 94‘, quando finalmente Pignard fischia tre volte e decreta la qualificazione bianconera alla fase a campionato della Conference League. Venerdì a Montecarlo saranno effettuati i sorteggi che sveleranno i nomi delle avversarie del Lugano sul palcoscenico internazionale nel corso del prossimo autunno.

«Devo davvero elogiare la forza del gruppo», ha detto ai microfoni della Rsi Mattia Croci-Torti. «Questo è un gruppo di cui sono davvero orgoglioso. Con questa forza, possiamo toglierci altre soddisfazioni. Essere per la terza volta in quattro anni in una fase a campionato europea, per noi, è qualcosa di straordinario. Siamo stati un perfetto esempio di squadra vera. Ho ringraziato staff e giocatori per questa impresa, che abbiamo compiuto in inferiorità numerica e in rimonta. Moncada? Quando me l'hanno proposto l'anno scorso, era ancora un po’ grezzo, ma con delle potenzialità clamorose. Sapevo che stasera, prima o poi, avrebbe trovato degli spazi utili, e così è stato. E ora la testa va subito rivolta alla trasferta di domenica a Sion. Chi preferisco ora come avversari nel cammino europeo? Vorrei finalmente trovare squadre tedesche, francesi o inglesi, che in questi anni purtroppo non abbiamo mai potuto affrontare».

Maccabi Tel-Aviv - Lugano 1-1 (0-0)

Reti: 69‘ Peretz (rigore) 1-0. 79’ Moncada 1-1.

Maccabi Tel Aviv: Melika; Shlomo, Camara, Asante (65’ Ben Harosh); Revivo, Sissokho, Shahar (81’ Layous), Dor Peretz, Davida; Helio Varela, Sokler (65’ Madmon).

Lugano: Von Ballmoos; Papadopoulos (82‘ Kendouci), Mai, Delcroix; Zanotti, Bislimi, Grgic, Dos Santos (63’ Kelvin), Cimignani; Steffen (82‘ Karimov), Behrens (63’ Moncada).

Arbitro: Pignard (Francia).

Note: Spettatori circa 800. Ammoniti: 27’ Papadopoulos, 36’e 58' Zanotti, 68’ Steffen, 70’ Camara, 90+2’ Bislimi. Espulsi: 58’ Zanotti (somma di ammonizioni).

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