Insieme al tecnico, il Milan – all'indomani della decisiva sconfitta contro il Cagliari – allontana anche diversi dirigenti

Il Milan si è separato dall'allenatore Massimiliano Allegri e diversi membri del suo staff dirigenziale. Il club lombardo, che annovera tra le sue fila i giocatori svizzeri Ardon Jashari e Zachary Athekame, reagisce così alla mancata qualificazione alla Champions League.
Come annunciato dal club il lunedì di Pentecoste, la collaborazione con Allegri, il direttore sportivo Igli Tare, l'amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore tecnico Geoffrey Moncada è stata interrotta con effetto immediato. La proprietà americana ha dichiarato che era giunto il momento di un cambiamento e di una profonda ristrutturazione.
«Per gran parte della stagione, siamo rimasti ai primi due posti della classifica», ha spiegato il club meneghino. «Avevamo la reale possibilità di lottare per lo scudetto. Malgrado ciò, il finale di stagione è stato molto al di sotto del nostro livello, e la sconfitta di domenica ha trasformato l'annata in un fallimento senza appello. È dunque giunta l'ora di un cambiamento e di una profonda riorganizzazione del settore sportivo della società».
I rappresentanti della società di investimento newyorchese RedBird, che ha acquisito il club quattro anni fa, hanno dovuto assistere domenica sera alla sconfitta casalinga per 1-2 del Milan contro il Cagliari, che ha sancito l'eliminazione dalla Champions League della prossima stagione. Per i sardi, l'ultima giornata di Serie A era ormai ininfluente, rendendo la sconfitta ancora più dolorosa. Già nella scorsa stagione il Milan non ha partecipato a nessuna competizione europea, ma la prossima annata i rossoneri potranno almeno competere in Europa League.