Calcio

Contro il Sion per ritrovare sé stessi

Nel turno infrasettimanale di mercoledì, un Lugano reduce da una domenica da incubo riceve a Cornaredo i vallesani

3 marzo 2026
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Un Lugano reduce dalla bruciante sconfitta esterna di domenica pomeriggio contro il Grasshopper malgrado gli oltre 70 minuti in superiorità numerica, nel turno infrasettimanale di mercoledì – valido per il ventottesimo turno di Super League – con fischio d’inizio alle 20.30 riceve a Cornaredo il Sion di Didier Tholot e degli ex Hajrizi, Lavanchy e Nivokazi, che assolutamente non andrà sottovalutato.

È vero che i vallesani in classifica hanno ancora cinque punti meno dei bianconeri, ma non va dimenticato che – dopo il Thun – sono la squadra che nel massimo campionato ha perso meno volte e, sempre dietro ai bernesi, ha pure la difesa meno battuta del torneo. Si tratta dunque di un avversario da prendere con le pinze, specie per una compagine come quella sottocenerina, che nelle ultime problematiche settimane pare aver smarrito – oltre a una certa brillantezza atletica – anche il giusto atteggiamento. La consapevolezza della progressiva e inarrestabile perdita di terreno nei confronti del Thun ormai lanciato verso la conquista di un clamoroso titolo svizzero pare infatti aver privato Grgic e compagni della giusta attitudine.

Concentrazione che, in riva al Ceresio, andrà ritrovata al più presto, anche perché – dietro – le rivali nella lotta per la conquista di uno dei tre (o quattro) posti buoni per l’Europa si fanno sempre più vicine, e il rischio concreto ora è quello di ritrovarsi a fine stagione senza il timbro sul passaporto, eventualità che equivarrebbe a un enorme smacco proprio nell’anno dell’inaugurazione del nuovo stadio, pensato e realizzato anche per consentire ai bianconeri di non più dover cercare ospitalità nel resto della Svizzera in occasione degli impegni continentali casalinghi.

Dopo la débâcle del Letzigrund, il tecnico Mattia Croci-Torti ci ha messo la faccia, assumendosi ogni responsabilità e assolvendo in modo anche fin troppo indulgente i propri giocatori, ma c’è da sperare che, nel chiuso dello spogliatoio, abbia provveduto a strigliare come si deve un gruppo parso nelle ultime uscite ormai un po’ sfilacciato. Nemmeno mercoledì i bianconeri potranno contare sulla totalità del proprio organico: a mancare saranno due uomini di fascia, il portoghese Marques – il cui percorso di recupero è comunque ormai quasi giunto al termine – e il macedone Alioski, tornato da Zurigo con un risentimento al polpaccio destro che lo terrà fuori per un periodo non ancora definito.