Hockey

Una partita specchio della realtà Svizzera

La squadra di Cadieux sconfitta pesantemente da una Svezia più tecnica e veloce nonché composta da giovani talenti. Uno spunto di riflessione importante

(Keystone)
1 maggio 2026
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La prima delle sei partite dell’Euro Hockey Tour in programma quale avvicinamento in vista dei Mondiali casalinghi è da dimenticare per la Nazionale rossocrociata. La sfida è iniziata con il giusto approccio da parte di Malgin e compagni, con un primo tempo giocato per lunghi tratti meglio degli avversari. A fare la differenza è tuttavia stato il maggior cinismo dei padroni di casa, che si sono portati in vantaggio con una bella conclusione. Anche l’inizio del secondo periodo è stato dominato dalla squadra di Cadieux, che non è però riuscita a sfruttare le numerose occasioni create per pareggiare la sfida. Un po’ dal nulla è poi arrivato il raddoppio svedese, che ha di fatto chiuso la partita: da quel momento, infatti, la maggiore freschezza e velocità di esecuzione dei giovani giocatori scandinavi ha prevalso su una Svizzera troppo lenta e pasticciona, fino al risultato finale di 8-1.

Questa sconfitta può essere uno spunto di riflessione importante, soprattutto in ottica futura. L’allenatore della selezione delle Tre Corone ha infatti schierato diversi giovani promettenti, alcuni anche di appena diciotto anni. È la logica conseguenza di un campionato svedese molto propenso alla crescita dei talenti, che offre loro la concreta possibilità di mettersi in mostra andando poi ad arricchire la rosa della nazionale e garantendo un futuro roseo. In Svizzera, invece, si parla spesso di un cambio generazionale che stenta ad arrivare e di un futuro che potrebbe essere privo di grandi star. La partita di giovedì potrebbe rappresentare una lezione importante per prendere decisioni, soprattutto in un campionato in cui per i giovani è sempre più difficile giocare con regolarità, al fine di garantire un futuro sugli stessi livelli attuali.

Parlando del presente, per la Nazionale il weekend rappresenta l’occasione giusta per rifarsi contro Finlandia (domani) e Cechia (domenica). Sarà importante dimostrare maggiore ordine difensivo e incisività in zona offensiva, riuscendo a concretizzare la grande mole proposta. In vista dei Mondiali sarà fondamentale ritrovare quel gioco bilanciato che negli scorsi anni ha permesso di raggiungere per due volte la finale. È anche vero che alla rosa attuale mancano ancora diversi giocatori importanti, provenienti dalla finale del massimo campionato rossocrociato e da quello nordamericano. Da Friborgo e Davos potrebbero infatti arrivare rinforzi come Lukas Frick, Simon Knak e Christoph Bertschy, che dovrebbero aumentare il livello di solidità della squadra. E anche dalla Nhl le notizie sembrano essere promettenti: oltre al già selezionato Pius Suter, dovrebbero con ogni probabilità unirsi al gruppo anche Nico Hischier, Timo Meier, Jonas Siegenthaler e Nino Niederreiter. Più incerta è invece la situazione di Roman Josi, che ha saltato due delle ultime tre partite di campionato a causa di un infortunio. Sarà importante capire lo stato di salute del capitano della Nazionale, imprescindibile per ambire a certi risultati. Non ci sono certezze anche per quanto riguarda Philipp Kurashev, attualmente senza contratto: si stanno infatti valutando i costi assicurativi. Potrebbe inoltre arrivare anche Janis Moser, a un passo dall’eliminazione con Tampa Bay. Con ogni probabilità non ci sarà invece Kevin Fiala, che, pur avendo ripreso a pattinare, è ancora in fase di riabilitazione dopo l’infortunio subito durante le Olimpiadi di Milano-Cortina. S.P.

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