L'ex nazionale sbaglia due volte il rigore del potenziale 2-0 per i renani, il greco regala invece ai bianconeri il quarto 1-1 consecutivo

Quarto pareggio consecutivo in campionato per il Lugano (quattro volte 1-1), stavolta giunto sul campo del Basilea al termine di un match che i bianconeri hanno davvero rischiato di perdere. Se non è successo è soltanto grazie al renano Xherdan Shaqiri, che coi rossoblù in vantaggio 1-0 – attorno all'ora di gioco – ha fallito per ben due volte un calcio di rigore: dapprima ipnotizzato dal portiere sottocenerino Saipi, e poi, sulla ripetizione (perché due luganesi erano entrati in area in anticipo) scivolando sul dischetto e mandando la sfera in curva.
Al San Giacomo non si è certo vista una bella partita fra due squadre che – ormai rassegnate al destino di veder trionfare nel torneo il sorprendente Thun – dovranno ormai combattere soltanto per aggiudicarsi le poche posizioni buone per la qualificazione europea. Un Lugano già spento di suo – grande intervento in apertura di gara di Saipi su Salah – deve presto fare i conti anche con la sfortuna: Behrens infatti si fa male ancor prima del quarto d'ora di gioco (problema muscolare) ed è costretto a lasciare il campo.
A livello di occasioni – assai rare – da segnalare sul fronte renano un'opportunità per Bacanin e una, dall'altro lato della pelouse, per Zanotti: entrambe le conclusioni finiscono abbondantemente alte. Lo stesso Bacanin, al 25’, dopo una palla persa sciaguratamente da Bislimi, fa partire da 18 metri un tiro velenoso che trova la deviazione di Kelvin. Sugli sviluppi del calcio d'angolo, Zanotti commette un fallo (che forse poteva essere non fischiato) su Leroy: si va al Var e l'arbitro San decreta il calcio di rigore. Sul dischetto a sorpresa non va Shaqiri, ma l'ivoriano Traoré, che fredda Saipi e porta in vantaggio i renani.
La reazione bianconera è tutta in un destro da lontano di Grgic, che non crea comunque troppi problemi a Hitz. Sprecano invece i padroni di casa; nei minuti conclusivi del primo tempo, Salah si mangia una ghiotta occasione per raddoppiare sparando basso su Saipi quando avrebbe invece dovuto, dalla propria sinistra appena dentro l'area, alzare il pallone a giro, cercando quel che viene definito un tiro alla Del Piero.
La ripresa – che per i bianconeri inizia col brasiliano Carbone al posto di Mai – si apre un po’ sulla falsariga di quanto visto nel primo tempo, cioè con un Lugano piuttosto timido e i padroni di casa leggermente più intraprendenti. Sono di nuovo gli uomini di Stephan Lichtsteiner a sprecare due clamorose occasioni per raddoppiare. Entrambe con Shaqiri che sbaglia un rigore due volte, come detto in apertura.
Coach Croci-Torti ne approfitta per operare un altro paio di sostituzioni: Mahou rileva un impalpabile Steffen e Dos Santos entra al posto di Belhadj. La mossa si rivela vincente, visto che proprio il neoentrato Dos Santos serve a Koutsias – al termine di un bel contropiede – la palla che vale il pareggio bianconero. A quel punto, il Basilea – dopo aver per qualche minuto subito lo shock del rigore fallito due volte e la botta del pareggio incassato – si risveglia, torna a premere e a portare minacce verso la porta bianconera, senza però mettere in autentiche ambasce Saipi. A tentare la via del gol, in un paio di occasioni, è pure il Lugano, ma il risultato non cambierà più fino al termine, per la gioia del Thun che – vincendo per l'ennesima volta e vedendo perder terreno tutte le più vicine inseguitrici – trova davanti a sé una strada sempre più spianata verso la conquista del suo primo, incredibile, titolo nazionale.
«Dopo la gara contro il GC era meglio se stavo zitto, evitando di far polemiche», ringhia con qualche ragione il Crus a fine gara. «Da lì in poi, infatti, la gestione arbitrale delle nostre partite non è stata corretta: cartellini inspiegabili e rigori a sfavore imbarazzanti, come il secondo fischiato oggi. Nessuno, rivedendo le immagini, direbbe che era rigore. Una situazione che poteva distruggerci, se il Basilea avesse fatto il secondo gol. Saipi invece è stato bravo, torno a fargli i complimenti, così come li faccio alla squadra, perché abbiamo reagito mostrando il carattere e raggiunto il pareggio. A ogni partita perdiamo purtroppo per infortunio un giocatore dopo pochi minuti, e siamo costretti a cambiare i programmi. Peccato per Behrens, che aveva fatto 10 gol e ci dava un grande apporto. In questo senso, dobbiamo ancora porci qualche domanda. Per fortuna abbiamo recuperato in extremis Carbone in difesa, così abbiamo potuto tornare a giocare a 4, facendo più verticalizzazione»
Basilea - Lugano 1-1 (1-0)
Reti: 30’ Traoré (r) 1-0. 64‘ Koutsias 1-1.
Basilea: Hitz; Rüegg (66’ Tsunemoto), Vouilloz, Akahomen, Schmid (88‘ Cissé); Leroy, Bacanin; Salah (88’ Duranville), Shaqiri, Traoré (66‘ Soticek); Ajeti (66’ Koloto).
Lugano: Saipi; Mai (46‘ Carbone), Kelvin, Papadopoulos; Zanotti, Bislimi, Grgic, Cimignani (84’ Brault-Guillard); Steffen (63‘ Mahou), Mahmoud (63’ Daniel Dos Santos); Behrens (15‘ Koutsias).
Arbitro: San.
Note: 22'715 spettatori. Ammoiniti: 37’ Salah. 48‘ Schmid. 56’ Kelvin. 72‘ Cimignani. 92’ Papadopoulos.