A Cornaredo contro il Servette, in una gara avara di acuti, i bianconeri fanno 1-1 per la terza volta consecutiva

Il Lugano, nella gara infrasettimanale disputata contro il Servette, fallisce l'ennesima occasione per impedire al Thun di prendere il largo in classifica in modo irreparabile. A Cornaredo infatti, in una gara assai avara di spunti degni di nota, i sottocenerini non vanno oltre l'1-1, il terzo consecutivo dopo quelli rimediati sui campi di Grasshopper e Winterthur. La crisi insomma – malgrado la magra consolazione dell'imbattibilità nel girone di ritorno – è ormai conclamata. Oltretutto, il San Gallo – che ha battuto 2-1 lo Young Boys e che deve anche recuperare una gara – raggiunge in classifica i bianconeri.
Per questo 24° turno di campionato, a scendere in campo è un Lugano inevitabilmente rivoluzionato viste le numerose assenze cagionate dalle squalifiche a grappolo cadute sui bianconeri dopo l’ultimo weekend. Nell'undici titolare spiccano dunque soprattutto le presenze del neo-arrivato Carbone – difensore brasiliano con passaporto italiano appena sbarcato sulle rive del Ceresio –, di Bottani, di Kendouci (finalmente in campo dall'inizio), di Mai (rientrato senza troppa gloria a partita in corso l'ultimo weekend a Winterthur) e di un Papadopoulos schierato di nuovo un po‘ più avanti del solito. In attacco fiducia rinnovata a Behrens, appoggiato qualche metro più indietro da Cimignani e Dos Santos.
Match che inizia con un Lugano meno propositivo del solito – evidentemente gli assenti si fanno sentire – ma ugualmente capace di portarsi presto in vantaggio, grazie a Behrens che, al 13’, sfrutta la sua potenza e un po‘ di fortuna sugli sviluppi di un lungo lancio dalle retrovie e di un rimpallo amico. Non è una rete pulitissima, ma in ogni caso sblocca il risultato e dà un po‘ di fiducia ai padroni di casa, che non giocavano a Cornaredo da quasi tre settimane e che, soprattutto, avevano raccolto solo due punti nelle ultime due gare, terminate con altrettanti striminziti pareggi in casa delle ultime due della classe. Sarà comunque la sola autentica emozione dei primi 35 minuti, tranne forse il cartellino giallo comminato a Carbone (entrata vigorosa su un avversario), che bagna così il suo debutto sul palcoscenico europeo.
A 10’ dall'intervallo, infatti, un tocco di mano in area di Cimignani induce l'arbitro a decretare la massima punizione a favore degli ospiti. Sul dischetto va il bosniaco Stevanovic – che di rado sbaglia –, ma stavolta si fa ipnotizzare da Saipi, il quale battezza bene le intenzioni del bosniaco e neutralizza sulla propria sinistra l'esecuzione del numero 9 romando.
La seconda metà di gara, che si apre con Coach croci-Torti che toglie presto Bottani (piuttosto spento e fuori ruolo suo malgrado) e Carbone (che accusa problemi muscolari) per dare spazio a Steffen e Koutsias, non pare in grado di offrire uno spettacolo migliore di quello assai povero visto nella prima frazione.
Per lunghi minuti, l'unico episodio degno di nota è l'entrata in gioco, al 69‘, dell'elemento del vivaio bianconero Maslarov, che rileva un deludente Kendouci. L'altra eccezione, purtroppo per i sottocenerini, è il pareggio romando firmato al 77’ da Mraz in mischia, che costringe i padroni di casa a inghiottire il terzo 1-1 consecutivo contro una squadra che in classifica si trova sotto la fatidica linea che divide l‘élite dai ’peones‘, ennesimo pareggio che con ogni probabilità allontanerà ancor più i bianconeri dal Thun capolista, impegnato giovedì in casa contro il Losanna. Prossimo impegno del Lugano, domenica pomeriggio (16.30) sul campo del Basilea.
Lugano - Servette 1-1 (1-0)
Reti: 13’ Behrens 1-0. 77‘ Mráz 1-1.
Arbitro: Schnyder.
Lugano: Saipi; Mai, Kelvin, Carbone (52’ Steffen); Zanotti, Kendouci (68e Maslarov), Papadopoulos, Cimignani; Daniel Dos Santos, Bottani (52‘ Koutsias); Behrens.
Servette: Mall; Burch, Severin, Mazikou; Houboulang Mendes (88’ Allix), Fomba (57‘ Lopes), Douline, Njoh; Cognat; Stevanovic, Atangana (68’ Mráz).
Note: 2'759 spettatori. Ammoniti: 16‘ Kendouci. 16’ Bottani. 26‘ Douline. 29’ Carbone. 73’ Severin.