Entrambi chiudono fuori dalla top-24, ma i bernesi possono recriminare la differenza reti che promuove allo spareggio il Brann

Non ci saranno squadre rossocrociate nella fase a eliminazione dell’Europa League: presentatisi ai nastri di partenza della competizione decisi a farsi valere nonché centrare (almeno) i playoff, Basilea e Young Boys hanno invece raccolto solo malumori e sconfitte – ben undici delle sedici partite disputate in totale –, chiudendo mestamente fuori dalla top-24 della classifica. L’era di Stephan Lichtsteiner sulla panchina renana non è dunque iniziata nel migliore dei modi, anzi. Nella cornice del Sankt Jakob-Park i rossoblù sono infatti stati battuti 1-0 dal Viktoria Plzen, dovendo salutare l’aria europea. Un successo non avrebbe riservato altro destino, ma questa sconfitta chiude una deludente campagna nel torneo.
Ha più da recriminare lo Young Boys, che spesso ha racimolato meno di quanto meritato in Europa, ma cui periodo buoi non accenna proprio a conoscere fine: chiamati a rincorrere un doppio svantaggio a opera di Undev e nemmeno 60 secondi più tardi Demirovic (entrambi dimenticati praticamente a due passi da Keller), trascorsi neppure sette giri di orologio, i bernesi hanno cercato di rispondere pareggiando i conti. La 20esima rete incassata nelle ultime sei partite ufficiali, minuto 90, ha però tolto alla squadra di Seoane quel punto che l’avrebbe spedita in paradiso. Ha invece terminato a pari merito con il Brann, passato... per la differenza reti.
La serata ha permesso comunque di conoscere le otto squadre capaci di raggiungere direttamente la fase a eliminazione: Lione, Aston Villa, Midtjylland, Betis, Porto, Braga, Friburgo e Roma.