L'ex responsabile del settore femminile in seno alla Federazione svizzera diventerà la presidente del Consiglio di amministrazione del Lipsia

Quando si parla di Tatjana Haenni è difficile ricordare ogni tassello della sua incredibile carriera, che sia in campo ma pure (se non soprattutto) fuori dal rettangolo da gioco. Una donna capace di farsi spazio in un mondo che rimane prevalentemente composto da uomini grazie alle sue capacità e alla sua più grande passione. Il calcio: rincorre il pallone fin da quando è bambina, una delle poche – e pure fra le più brave –, e nel corso della sua vita sfata numerosi tabù. Ogni squadra o federazione che ‘tocca’ si trasforma in oro, scoprendo nuovi scenari e derive. È stato il caso dell’Associazione svizzera di football, come della massima serie nordamericana femminile.
Un palmarès a cui non manca nulla e che non ha lasciato indifferente neppure il Lipsia. Dalla rinomata National Women’s Soccer League alla massima serie tedesca maschile, la Bundesliga. Sì, perché dal 1° gennaio 2026 Tatjana assumerà la carica di presidente del Consiglio di amministrazione, o Ceo, della compagine della Sassonia. La 59enne diventerà la prima donna nella storia a condurre un club di calcio professionistico teutonico. Un curriculum impressionante quello dell’ex giocatrice, capace nel corso della sua carriera (in cui doveva pagare di tasca propria le trasferte internazionali) di collezionare pure 23 presenze in rossocrociato. La bernese ha rivoluzionato il mondo del pallone femminile nazionale: come responsabile del settore muliebre ha diretto progetti di sviluppo cruciali e promosso la candidatura della Svizzera per ospitare l’Europeo di questa estate. D’altronde ha sempre affermato che “allenare non è il mio lavoro. Le mie qualità sono più nell’organizzazione”.
A livello internazionale ha lavorato per le due massime istanze, Uefa (da cui si è dimessa poiché non amava che “fosse un mondo dominato, e non solo, da uomini e in cui non avevo potere decisionale”) e Fifa, contribuendo in modo significativo alla realizzazione di programmi ad hoc per la professionalizzazione muliebre. Ora tornerà in Europa cercando di mantenere il Lipsia nei piani alti della Bundesliga. È sicura che “con un forte lavoro di squadra e concentrandoci sui punti di forza del club, possiamo ancora sfruttare molto del nostro potenziale”.
Carattere, lungimiranza e determinazione. Tutte qualità che hanno reso Tatjana una pioniera in molti settori, capace di abbattere numerose barriere nonché dimostrare che non conta il genere. Non è il fatto di essere donna o uomo a definire chi siamo, bensì le nostre capacità. “Le donne competenti e che possono ricoprire posizione di vertice nel calcio non mancano, ma sono ancora poche”. E dunque questa nomina rappresenta un riconoscimento del suo background, ma pure un segnale forte di cambiamento nel mondo del football europeo. Un’opportunità concreta per trasformare il modello di governance, aprendo il cammino a nuove forme di leadership