Langenthal
1
Ticino Rockets
0
1. tempo
(1-0)
Visp
Dra.gosier-ga
17:45
 
Turgovia
Winterthur
18:00
 
CALCIO
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Bob
7 ore

Stavolta per Michael Vogt il podio c’è per davvero

Quarto una settimana prima a Whistler, a Park City lo svittese chiude al terzo rango la prova di Coppa del mondo di bob a due
i mondiali dal divano
11 ore

Questione di prospettiva

Il gol del Giappone, la festa dei tunisini eliminati, ma vittoriosi sulla Francia: la felicità, nel calcio e non, dipende da come guardiamo le cose
Qatar 2022
18 ore

Storico ma inutile successo del Camerun sul Brasile

Gli africani, nel finale di partita, trovano con Aboubakar il gol per battere la formazione delle riserve verdeoro
QATAR 2022
19 ore

Shaqiri, Embolo, Freuler, la Svizzera è agli ottavi

Superata la Serbia al termine di una partita ricca di emozioni. Rossocrociati superiori all’avversario, prestazione eccellente
Sci
19 ore

Lake Louise, Sofia Goggia e un sorriso al fotofinish

Nella prima libera femminile della stagione l’italiana batte per 4 centesimi Suter e per 6 l’austriaca Hütter. Lara è 18esima: ‘Domani ci riprovo’
QATAR 2022
21 ore

Svizzera affronta la Serbia senza Sommer ed Elvedi

I due ancora alle prese con un attacco influenzale. Saranno sostituiti da Gregor Kobel tra i pali e da Fabian Schär in difesa. Shaqiri in campo da subito
Qatar 2022
22 ore

La Corea sconfigge il Portogallo B e va agli ottavi

I sudcoreani rimontano la rete iniziale lusitana, ribaltano il risultato e, grazie al maggior numeri di gol segnati, superano l’Uruguay
QATAR 2022
22 ore

Questione di millimetri, il gol del Giappone era valido

La Fifa precisa che la rete con la quale i nipponici hanno sconfitto la Spagna era regolare, siccome la proiezione della sfera toccava la linea di fondo
Qatar 2022
22 ore

L’Uruguay batte il Ghana 2-0, ma non basta

La sconfitta del Portogallo contro la Corea permette agli asiatici di superare la Celeste a livello di gol segnati
Hockey
23 ore

Fatton senza ghiaccio per sei, otto settimane

Prestato allo Zugo a metà novembre, il ventunenne portiere del Lugano ha rimediato lo strappo dei legamenti di una caviglia
Calcio
23 ore

Il Lugano di Croci-Torti torna a sudare. ‘Siamo carichi’

Ritrovo a Cornaredo per i bianconeri, per l’inizio della preparazione al campionato che riprenderà il 22 gennaio. ‘Una preparazione diversa dal solito’
Altri sport
23 ore

Il Ticino torna da Losanna con sette medaglie al collo

Buon risultato d’assieme per i judoka di casa nostra in una competizione a cui accedevano soltanto i migliori atleti del ranking nazionale
BASKET
1 gior

Due trasferte in Romandia per Spinelli e Tigers

Il Massagno non deve scherzare contro il Nyon, mentre un Lugano con qualche assente di troppo sarà ospite del Ginevra
SCI ALPINO
1 gior

Cdm senza pace, annullata la discesa di Beaver Creek

Uomini fermi, come settimana scorsa a Lake Louise, a causa di vento e precipitazioni nevose. Si tratta della nona gara tolta dal calendario o posticipata
Hockey
1 gior

Tre giornate e multa a Bachofner

Dopo la carica alla balaustra ai danni di Bykov, squalifica e 3’200 fr. di ammenda per l’attaccante dello Zurigo
Qatar 2022
1 gior

Il Giappone che non t’aspetti: primo posto di gruppo

Dopo i tedeschi, i nipponici mandano al tappeto anche la Spagna, che però va comunque agli ottavi: i primi sfideranno i croati, i secondi i marocchini
Qatar 2022
1 gior

La vittoria non basta: dopo i belgi, anche i tedeschi a casa

La vittoria per 4-2 sul Costarica non permette alla Germania di evitare la seconda eliminazione di fila dopo la fase a gironi a un Mondiale
Hockey
1 gior

Colpo Bienne, da Buffalo arriva Riley Sheahan

Liberato dall’impegno con i Sabres, il trentunenne centro canadese ha firmato con i Seeländer un contratto valido sino a fine stagione
Calcio
1 gior

Juventus, l’Uefa indaga su violazioni del fair play finanziario

L’inchiesta della Federcalcio europea mira a verificare la corrispondenza al vero della situazione finanziaria che permise la transazione in agosto
Qatar 2022
1 gior

Per la Svizzera è giunta l’ora della verità

Contro la Serbia ci si gioca un posto agli ottavi. Le due squadre sono al completo. Sow: ‘Dobbiamo provocare più occasioni da rete’
Qatar 2022
1 gior

Il Marocco batte anche un Canada senza ambizioni ed è primo

Ziyech ed En-Nesyri regalano agli africani la loro seconda qualificazione alla fase a eliminazione diretta a un Mondiale, dopo quella del 1986
Qatar 2022
1 gior

Con un po’ di fortuna la Croazia manda a casa il Belgio

La sfida tra secondi e terzi dell’ultimo Mondiale termina 0-0 e spedisce i balcanici agli ottavi e i Diavoli rossi a casa
Sci
2 gior

Gli esami in Svizzera confermano: trauma cranico per Caviezel

Di rientro da Lake Louise, il trentaquattrenne si è sottoposto a nuovi esami che hanno convalidato la tesi canadese. Tuttavia sono previsti nuovi test
NATIONS LEAGUE
24.09.2022 - 22:58
Aggiornamento: 25.09.2022 - 17:41

Svizzera corsara, successo storico in Spagna

Dominando nel primo tempo e soffrendo nella ripresa, i rossocrociati trovano tre punti importantissimi: a segno Akanji ed Embolo

svizzera-corsara-successo-storico-in-spagna

Grazie ai primi 45’ giocati quasi perfettamente, gli uomini di Murat Yakin espugnano Saragozza, battendo per la seconda volta nella storia gli spagnoli, che non riuscivano a superare dal Mondiale sudafricano del 2010. Esemplare l’impegno di tutti e il rigore nell’applicare i dettami tattici del selezionatore. Ora nel gruppo di Nations League la Svizzera è terza, e decisivo sarà il match di martedì a San Gallo contro la Repubblica Ceca, sconfitta stasera 4-0 dal Portogallo: ai rossocrociati basterà un pareggio per salvare il posto nell’élite continentale.

Impeccabili nei primi 45’

Ottimo primo tempo giocato dalla Svizzera, subito aggressiva e brava a pressare molto alto una Spagna piuttosto imballata. La prima occasione è sui piedi di Granit Xhaka, che al 14’ tira di destro da lontano, purtroppo non creando troppi problemi al portiere iberico Unai Simon. I padroni di casa provano a reagire, ma malgrado il maggior possesso di palla trovano solo un corner e un paio di conclusioni incapaci di impensierire Sommer. Gli iberici girano a regime assai ridotto, innervositi dal pressing sistematico rossocrociato, che probabilmente non si attendevano. Il vantaggio rossocrociato arriva al 21’ sugli sviluppi di un corner ben calciato dalla sinistra da Vargas: a svettare più alto di tutti è Akanji, che incorna facendo rimbalzare la palla davanti al portiere: la sfera si infila nell’incrocio. Si tratta del primo gol in nazionale per il difensore del City, alla 42a presenza. La retroguardia iberica, ad ogni modo, non è del tutto incolpevole. La Spagna è obbligata a fare qualcosa, ma di nuovo pare impotente: da segnalare c’è solo un tentativo di Sarabia che, superato Widmer, trova solo un calcio d’angolo. Gli uomini di Yakin, per una decina di minuti, lasciano l’iniziativa a quelli di Luis Enrique, che occupano meglio le fasce, ma veri rischi non ne corrono, soprattutto perché sono bravi a ripiegare per dare una mano ai difensori in chiusura. La sfuriata iberica si esaurisce presto, e i rossocrociati tornano a spingere, guadagnando quattro angoli quasi consecutivi, purtroppo calciati non benissimo e dunque non sfruttati. Tatticamente, ad ogni modo, la Svizzera è perfetta: gli spazi sono occupati davvero come si deve. Sul finire della prima frazione, mentre a Saragozza inizia a piovere, bella incursione di Shaqiri, che supera tre avversari e si ritrova da solo davanti a Simon: purtroppo si allarga troppo, l’angolo si riduce e il portiere chiude sul primo palo. Da anni la nazionale non giocava un primo tempo in modo così ordinato ed efficace.

Dominati nel secondo tempo

La ripresa si apre con l’ingresso di Steffen al posto di un Rodriguez affaticato e reduce da un’influenza: in quel ruolo siamo sguarniti e dunque non ci sono alternative, ma è chiaro che il luganese occupa una posizione non sua, benché fosse già stato costretto a giostrare in quella zona la scorsa estate a Ginevra contro il Portogallo. Pare di vedere un’altra partita, la Spagna sale in cattedra e la Svizzera non riesce a reagire, faticando a superare la propria metà campo. Al 55’ Asensio serve al bacio sulla sinistra l’accorrente Jordi Alba, che segna il gol del pareggio: l’errore tattico rossocrociati è evidente, tutta la retroguardia si era spostata sulla destra, lasciando sguarnita una zona di campo sconfinata. La rete subita, paradossalmente, pare far bene agli elvetici, che con Shaqiri vanno subito in contropiede: il fantasista dei Fire dapprima spara sul palo, e sul tap-in spedisce la palla fuori, ma l’azione era viziata in partenza da un fuorigioco dello stesso Xherdan. Poco dopo, i rossocrociati - contro l’andamento del gioco - ritrovano il vantaggio: Akanji attacca il primo palo su un corner dalla sinistra, devia verso il centro dell’area piccola ed Embolo è lesto a infilare Simon. I cambi effettuati da Luis Enrique - specie Williams e Iglesias - danno ulteriore energia a una Spagna che già stava dominando, ma grazie a Sommer, a un po’ di buona sorte e all’imperizia dei padroni di casa, la Svizzera riesce a resistere fino al termine, conquistando una vittoria storica, oltre che provvidenziale nella corsa alla salvezza nel gruppo principale di Nations League: tutto si deciderà comunque a San Gallo martedì contro la Repubblica Ceca.

Spagna - Svizzera: 1-2 (0-1) 21’ Akanji 0-1, 55’ Jordi Alba 1-1, 57’ Embolo 1-2

Stadio La Romareda di Saragozza: 32’000 spettatori

Arbitro: Turpin (Fra)

Ammoniti: 44’ Akanji, 81’ Omlin (in panchina)

Spagna: Unai Simon; Azpilicueta (86. Soler), Eric Garcia, Pau Torres, Jordi Alba; Gavi, Busquets, Pedri (70. Llorente); Ferran Torres (63. Pina), Asensio (63. Borja Iglesias), Sarabia (63. Williams).

Svizzera: Sommer; Widmer, Akanji, Elvedi, Rodriguez (46. Steffen); Freuler, Xhaka; Sow (68. Zakaria); Shaqiri (68. Ndoye), Vargas (79. Aebischer); Embolo (86. Seferovic).

Le pagelle

Sommer: 5 Nessuna incertezza sulle poche conclusioni iberiche nei primi 45’. Non ha colpe sul gol iberico. Sicuro pure nella ripresa: continua il suo buon momento.

Widmer: 5 Difende bene, ma si spinge pure in avanti mettendo in ambasce centrocampisti e difensori avversari. Grandissima partita, a conferma che l’intera retroguardia è il reparto migliore di questa squadra.

Elvedi: 4,5 Buona l’intesa coi compagni di reparto, diagonali ben eseguite. Utile sui corner a favore, quando va a dare fastidio ai difensori avversari. Come tutta la difesa, ha qualche colpa sul gol spagnolo.

Akanji: 5 Segna il suo primo gol in nazionale con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un corner e serve a Embolo l’assist per la rete che vale un successo storico. Puntuale nelle chiusure, lascia davvero poche occasioni alle punte iberiche. Grande prestazione.

Rodriguez: 3,5 Fra i difensori è l’unico in difficoltà, per colpa degli strascichi di un’influenza che gli impediscono di respirare bene. Sostituito da Steffen a inizio ripresa. Serata sfortunata.

Freuler: 4,5 Come Xhaka copre e pressa bene, ma si vede poco in costruzione. Sempre pronto a ripiegare per dare una mano ai difensori. Non perde mai la testa. Una bella conferma sul piano della personalità.

Xhaka: 4,5 Inizia guidando alla perfezione il pressing alto dei rossocrociati. Nella sua zona è padrone, ma purtroppo si vede poco quando la Svizzera conquista il pallone. Partita di grande sacrificio - più quantità che qualità - e di buon auspicio in vista del Mondiale. Maturità.

Sow: 4,5 In fase di non possesso segue come un’ombra Busquets, limitando in questo modo parecchio il potenziale degli spagnoli, che non riescono a costruire. In fase di possesso si dà da fare, specie nel primo tempo, svariando su tutto il fronte. Nella ripresa, come tutti, accusa un calo.

Shaqiri: 4 Viene poco servito, e così ripiega e si sacrifica per la causa, arretrando in difesa dove opera un paio di buone chiusure. Bravo nel servire palloni invitanti ai compagni, che non sempre li sfruttano al meglio. Buona intesa sulla destra con Widmer.

Embolo: 4,5 Non comincia benissimo, nel primo tempo lo si vede poco, ma nella ripresa si dimostra decisivo, segnando il gol che vale una vittoria storica. Alti e bassi, come spesso gli succede.

Vargas: 4,5 Si muove molto, dà fastidio agli spagnoli quando cercano di costruire dal basso, affidabile e preciso nei calci dalla bandierina. Grintoso dall’inizio alla fine.

Steffen: 3,5 Rileva Rodriguez a inizio ripresa, è costretto a giocare in un ruolo non suo e mostra diverse incertezze, specie quando rischia l’autorete su un retropassaggio verso Sommer, con cui non si intende. Si riscatta, in parte, con un paio di buone chiusure. Gli va male, ma non è tutta colpa sua.

Zakaria: 4 Entra al posto di Sow a 25 minuti dal termine, dando una mano - più che nella costruzione - nell’organizzare la resistenza contro gli attacchi spagnoli. Fa il suo dovere.

Ndoye: 4 Sostituisce Shaqiri a metà ripresa, e come Zakaria si dà da fare per evitare che la Spagna riacciuffi il pareggio.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved