DJOKOVIC N. (SRB)
1
KECMANOVIC M. (SRB)
0
2 set
(6-0 : 1-1)
OTTE O. (GER)
ALCARAZ C. (ESP)
17:40
 
GALFI D./YASTREMSKA D.
1
BENCIC B./SANDERS S.
2
fine
(2-6 : 7-6 : 6-7)
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13.02.2022 - 18:45
Aggiornamento: 23:00

Lugano battuto a Zurigo. Dopo il rigore fallito, il crollo

Fatale ai fini della sconfitta di 3-0 contro la capolista l’errore dagli undici metri di Ziegler sull’1-0 per i padroni di casa

Un avvio in affanno, complici forse le scorie del quarto di finale di Coppa vinto a Thun giovedì, segnato dalla rete di Marchesano, poi una clamorosa occasione per riagguantare il pareggio prima dell’intervallo. In avvio di ripresa, il rigore fallito da Ziegler, l’episodio a favore che avrebbe dovuto significare pareggio, che ha invece introdotto il crollo, quasi inevitabile, con altre due reti di marca Fcz griffate Gnonto e Ceesay, ex di turno. È il sunto di Zurigo-Lugano 3-0, sfida con la quale i bianconeri si congedano da una settimana comunque positiva, culminata con la qualificazione alla semifinale di Coppa Svizzera e con una sconfitta che forse poteva essere evitata ma che non dovrebbe lasciare troppi strascichi in una squadra provata e inevitabilmente un po’ scarica. Per quanto, come detto, vicinissima a un pareggio che avrebbe mutato il corso della sfida.

Custodio-Bottani, che occasione

Venti minuti di marca totalmente locale, come se gli ospiti dovessero ancora “sciogliere” i muscoli messi a dura prova giovedì sul sintetico di Thun, con l’acuto del gol di Marchesano, il nono per il ticinese, il sedicesimo per lo Zurigo su palla inattiva, poi una fase decisamente più equilibrata, dai ritmi decisamente compassati, financo molto bassi.

La rete del centrocampista ticinese è lo specchio delle difficoltà della squadra di Croci-Torti nell’approccio all’incontro tra le due squadre che da fine ottobre sono le regine del campionato in quanto a punti vinti, 28 per lo Zurigo, 19 per i bianconeri: Tosin vince il contrasto aereo contro Lovric e rimette verso il centro dell’area, Daprelà e Facchinetti mancano l’intervento, al contrario di Rüegg che si addormenta Marchesano si getta sul pallone e lo spedisce in fondo al sacco. Passività e staticità iniziali costate molto caro.

Metabolizzato il colpo incassato, pur patendo ancora per qualche minuto la freschezza dei padroni di casa, piano piano il Lugano ha fatto capolino in una partita nella quale ha fatto fatica a entrare. Con la complicità dell’Fcz, reo di un eccessivo rilassamento che si è concesso dopo il gol del vantaggio. Come se i padroni di casa avessero colto le difficoltà degli avversari, contro i quali hanno a lungo vinto ogni contrasto, e avessero pensato che sbloccare il risultato avrebbe significato decidere la contesa anzitempo.

Un atteggiamento al quale non hanno pagato alcun dazio per larghi tratti della seconda fase del primo tempo, scivolata via senza sussulti, salvo però quasi passare alla cassa quando i bianconeri, benché lenti e un po’ prevedibili, sono riusciti a rendersi pericolosi con un paio di ripartenze. Clamorosa quella propiziata da un rinvio dalla linea di fondo di Lovric che ha colto impreparata la retroguardia di casa permettendo a Custodio di involarsi verso Brecher in un “due contro uno” mal finalizzato a causa del servizio impreciso a Bottani, libero davanti alla porta, in quella che, per quanto l’unica, è pur sempre stata un’occasione enorme di rimettere a posto il punteggio prima dell’intervallo.

Ziegler protagonista in negativo

Nella ripresa spazio per Celar al posto di Bottani. Il Lugano ci prova, spinge e ottiene un calcio di rigore (Aliti travolge Daprelà) che Ziegler si fa però intercettare dall’ottimo Brecher. È la svolta del match, perché quell’episodio segna l’ex laterale rossocrociato che ne combina di tutti i colori. Prima “cicca” il pallone ma Saipi rimedia contro Gnonto, poi non chiude sullo stesso attaccante locale che fulmina l’estremo difensore bianconero per il 2-0, infine tiene in gioco Ceesay lanciato verso il comodo 3-0 dalla verticalizzazione di Doumbia che fa a fette la retroguardia ospite, ormai sfiduciata. Nello spazio di una dozzina di minuti Ziegler ha cucinato pressoché da solo la frittatona e mandato agli archivi una contesa chiusa, sul piano delle occasioni, da un palo di Kryeziu e dal diagonale a lato di poco di Sabbatini.

Zurigo - Lugano (1-0) 3-0

Reti: 12’ Marchesano 1-0. 64’ Gnonto 2-0. 66’ Ceesay 3-0

Zurigo: Brecher; Omeragic, Kryeziu, Aliti; Boranijasevic (82’ Bogia), Doumbia, Krasniqi (59’ Dzemaili), Guerrero; Marchesano (73’ Hornschuh); Ceesay (82’ Kramer), Tosin.

Lugano: Saipi; Hajrizi (59’ Lavanchy), Daprelà, Ziegler; Sabbatini; Rüegg, Custodio (67’ Muci), Lovric, Facchinetti (59’ Yuri); Aliseda (59’ Haile-Selassie), Bottani (46’ Celar).

Arbitro: Cibelli.

Note: Zurigo senza Leitner (infortunato). Lugano senza Maric, Amoura, Guidotti e Mahmoud (infortunati), Srdic (ammalato). Ammoniti: 24’ Sabbatini. 52’ Aliti. 77’ Daprelà. Al 64’ Ziegler fallisce un calcio di rigore. Palo di Kryeziu all’82’.

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