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12.11.2021 - 22:49
Aggiornamento: 23:42

Che bella Svizzera: ferma l’Italia e continua a sognare

Nonostante le assenze i rossocrociati disputano una grande partita contro l’Italia e stavolta escono dall’Olimpico con un punto importante verso il Qatar.

Rimaneggiata, ma non nel cuore. Una Svizzera falcidiata dalle assenze (da capitan Xhaka a Seferovic, da Fassnacht ed Embolo a Elvedi) tira fuori il carattere, ma anche una grande prestazione tattica ed esce dall’Olimpico (sì, dove qualche mese fa le aveva letteralmente prese) con un pareggio che per certi versi, per come si era messa la partita con il vantaggio di Widmer e per quanto dimostrato in campo, starebbe quasi stretto, se non fosse per il rigore sbagliato da Jorginho al 90’ a ricordarci che forse, va bene così. A maggior ragione se si pensa che grazie all’1-1 di Roma, alla selezione di Murat Yakin (coraggioso nelle sue scelte ma ripagato da tale atteggiamento) “basterà” battere la Bulgaria lunedì a Lucerna segnando due reti in più di quelle che realizzerà l’Italia a Belfast con l’Irlanda del Nord (posto che gli Azzurri vincano, non proprio scontato) per assicurarsi il primo posto del girone C e un posto sul volo per i Mondiali del 2022 in Qatar.

Primo tempo: Widmer spara, Sommer prima para poi sbaglia

La serata dell’Olimpico si è aperta con un bel gesto di Donnarumma, che ai primi fischi dagli spalti all’inno svizzero ha risposto applaudendo, imitato poi dal resto dello stadio. Poi si è passati a fare sul serio e l’Italia ha subito provato a prendere in mano le operazioni, ma la Svizzera non è stata a guardare e grazie anche a un buon pressing è riuscita a limitare il possesso avversario, proponendosi a sua volta in fase offensiva. È però da una ripartenza che all’11’ è nato il gol del vantaggio elvetico, con Shaqiri che ha intelligentemente lanciato in profondità Okafor, il quale si è mangiato in velocità Bonucci e ha servito all’indietro Widmer, che con un gran destro sotto la traversa non ha lasciato scampo a Donnarumma. La scommessa di Yakin di puntare su Okafor (e su Widmer, preferito a Mbabu) si è quindi rivelata vincente, con il numero 9 che anche nei minuti seguenti ha fatto impazzire la difesa azzurra in particolare servendo un altro bel pallone a Shaqiri (destro alto) e sfiorato nuovamente la rete con un bel sinistro a giro.

Il primo squillo dei padroni di casa è arrivato al 22’, quando dopo una conclusione respinta Barella si è ritrovato a colpire a botta sicura (forse troppo) a due passi da Sommer, che è miracolosamente riuscito a intercettare il pallone. Decisamente più semplice l’intervento sul tiro a giro di Chiesa qualche minuto dopo. Eroe rossocrociato fino a quel momento (così come nello 0-0 si settembre), il portiere rossocrociato al 36’ l’ha purtroppo combinata grossa, sbagliando i tempi dell’uscita sulla punizione dalla destra di Insigne e permettendo a Di Lorenzo d’infilare di testa nella porta sguarnita.

Secondo tempo: Prevale la paura di sbagliare... E Jorginho sbaglia.

Il sostanziale equilibrio è perdurato anche nella ripresa, con le due squadre un po’ più attente a non commettere errori a quel punto potenzialmente fatali, tanto che la Ola partita sugli spalti attorno all’ora di gioco è stata il momento clou del secondo tempo fino al quel punto. I cambi (dentro Berardi, Tonali e Cristante da una parte, Garcia e Imeri dall’altra) non hanno alterato più di tanto l’andamento del match e così per la prima emozione sul campo si è dovuto aspettare fino al 76’, quando Sommer con un bel riflesso ha fermato il tiro di Insigne deviato proprio davanti a lui. All’84’ altro brivido per la Svizzera con il destro potente ma alto (seppur non di molto) di Chiesa. Nulla, in confronto a quanto capitato a una manciata di minuti dalla fine: il nuovo entrato Garcia fa cadere in area Berardi, inizialmente il direttore di gara lascia correre ma poi, richiamato dal Var, va a rivedere l’azione e assegna il rigore all’Italia. È di nuovo (come a Basilea) Jorginho contro Sommer e anche stavolta la spunta l’estremo difensore, con il centrocampista del Chelsea che spara alle stelle. Un brivido finale lo corrono anche gli italiani in pieno recupero, ma Zeqiri non è abbastanza lesto per approfittare del pallone vagante dopo un rinvio mancato di Donnarumma. E così dall’Olimpico non escono né vincitori né vinti. O meglio, lo si scoprirà lunedì.

Italia - Svizzera 1-1

Reti: 11’ Widmer 0-1. 36’ Di Lorenzo 1-1.

Italia: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Emerson (80’ Calabria); Barella (69’ Cristante), Jorginho, Locatelli (58’ Tonali); Chiesa, Belotti (58’ Berardi), Insigne (79’ Raspadori).

Svizzera: Sommer; Widmer, Schär, Akanji, Rodriguez (69’ Garcia); Steffen (69’ Imeri), Freuler, Zakaria, Vargas (86’ Zeqiri); Shaqiri (79’ Sow); Okafor (79’ Frei).

Arbitro: Taylor (Ing).

Note: 49’714 spettattori. Italia senza Chiellini, Verratti, Immobile, Zaniolo e Pellegrini; Svizzera priva di Xhaka, Elvedi, Seferovic, Embolo, Zuber, Kobel e Fassnacht (tutti infortunati). 90’ rigore sbagliato da Jorginho. Ammoniti: 43’ Chiesa. 46’ Insigne. 77’ Schär. 81’ Akanji.

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