Calcio femminile

Mondiali del 2023 in Australia e Nuova Zelanda

Scelta logica della Fifa per la nona edizione del torneo, la prima con 32 squadre (anziché 24)

Megan Rapinoe, icona dell'ottavo Mondiale (Keystone)
25 giugno 2020
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La Fifa ha fatto la sua scelta: nel 2023 la fase finale della Coppa del mondo femminile si svolgerà in Australia e Nuova Zelanda. Per l'occasione la competizione si giocherà con un nuovo formato, col numero di squadre partecipanti che passerà da 24 a 32. La candidatura congiunta dei due Paesi dell'Oceania è stata preferita a quella della Colombia, ultima altra pretendente ancora in lizza dopo i recenti ritiri di Brasile e Giappone.

La nona edizione del Mondiale femminile si giocherà tra luglio e agosto 2023, in sette città australiane e cinque neozelandesi, con la finale che si disputerà a Sydney. È la prima volta che questo torneo viene organizzato da due Paesi, per giunta appartenenti a due Confederazioni calcistiche distinte: l'Australia alla Confederazione asiatica (Afc) dal 2006, la Nuova Zelanda a quella dell'Oceania.

Quella fatta dalla Fifa è una scelta logica, dopo che la candidatura congiunta godeva già delle maggiori preferenze dopo il rapporto di valutazione complessivo, nel quale aveva ricevuto un voto globale di 4,1 (su un massimo di 5) contro il 2,8 della Colombia; il Giappone, che allora (il 10 giugno) figurava ancora tra i pretendenti, aveva invece ottenuto 3,9 su 5.

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