BASKET

Un weekend carico di fiducia per le ticinesi

Mentre Swiss Basketball decide il suo futuro presidente, a Nyon la Sam ritrova Gubitosa. Il Lugano invece riceve il Ginevra, mentre il Riva va in Vallese

‘Sono contento di non dover restare a casa a soffrire’
(Ti-Press/Crinari)

Quella odierna non è una giornata qualunque per il basket svizzero, perché si nomina il successore di Sergi alla testa di Swiss Basketball. Come abbiamo più volte scritto non si tratterà di un cambio immediato, ma chi verrà eletto oggi, diciamo fra Siviero e Sefolosha, sarà il nuovo presidente da giugno in poi. La scelta spetta ai delegati, ma se dobbiamo dare una nostra idea sosteniamo apertamente la candidatura di Siviero. Oltre per la sua persona e le sue competenze gestionali, anche la poca trasparenza della controparte, con dichiarazioni a mezzo stampa molto compiacenti in quel di Friborgo e nomi di sostenitori che non sono tali, soprattutto fra i giocatori della Nazionale stessa e altri che nulla c’entrano col basket svizzero. Sotterfugi tipici di chi ha la coda di paglia, ed è abituato a stare oltre... non diciamo cosa.

Quanto al basket giocato, le nostre tre compagini hanno i loro impegni spalmati sull’arco del weekend: il Lugano ospita oggi alle 17 il Ginevra, mentre la Sam Massagno domani va a giocarsi i due punti sul terreno del Nyon. In campo femminile, invece, questo pomeriggio il Riva gioca a sua volta in trasferta, in Vallese, contro l’Hélios, pure alle 17.

Reduci dalla vittoria a Basilea, i Tigers ospitano all’Elvetico una delle big, il Ginevra. La squadra bianconera avrà una vita molto dura contro un’avversaria costruita per vincere un titolo e con un roster decisamente forte in ogni reparto. Però i ticinesi proprio contro le squadre più quotate hanno sempre fornito ottime prestazioni, l’ultima contro il Neuchâtel. Dunque per Montini non ci sono avversarie impossibili. «È vero, ma bisogna fare le giuste proporzioni – dice il tecnico –. Abbiamo la possibilità di giocarci la partita come sempre, poi se alcune condizioni ci saranno favorevoli, chissà...». Per esempio? «Loro hanno Zinn e Gravet dietro, Anabir, e tre nazionali che noi non abbiamo, inoltre hanno quattro americani contro i nostri tre. Poi loro sono la seconda squadra per rimbalzi presi e dunque hanno molte carte in mano. Però noi siamo in crescendo, pur senza essere troppo continui: se ci sostiene la percentuale al tiro e loro magari “ciccano” più del dovuto, visto che comunque subiscono in media 20 punti in meno di noi, appunto, chissà...».

Domani in panca a Nyon torna invece Robbi Gubitosa dopo le insulse 8 giornate di squalifica: la Spinelli ha sempre potuto continuare ad allenarsi con lui, ma la panchina in gara è un’altra cosa. «Dico subito che Cabibbo ha svolto bene il suo lavoro e ha dato sicurezza alla squadra. Sono contento di non dover stare a casa a soffrire (il nostro stupido regolamento impedisce persino la presenza in sala dell’allenatore squalificato, ndr) senza poter contribuire». Il Nyon è un avversario che non dovrebbe impensierire: «Diciamo che la classifica è chiara, però bisogna stare attenti perché nessuna squadra va sottovalutata: per cui bisognerà scendere in campo con la giusta mentalità, come nelle ultime partite, senza però avere quei cali nell’ultimo quarto. Anche questo è un fattore che va cambiato».

Il Riva, infine, rende visita a un’avversaria sconfitta tre settimane fa, ma che era senza straniere: le due attuali sono certamente alla portata delle ragazze ticinesi, e se Lattuada e compagne sapranno rendere la vita dura in difesa, i due punti sono alla loro portata.

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