I due nominati sportivi del 2025, ancora secondo invece Noè Ponti. Catherine Debrunner è di nuovo la miglior atleta paralimpica
Nessuna sorpresa: i migliori sportivi rossocrociati del 2025 sono Ditaji Kambundji e Marco Odermatt. L’ostacolista ha ‘arricchito’ l’incredibile palmarès di famiglia imitando le orme di Mujinga, che aveva vinto nel 2019 e nel 2022. Un fatto senza precedenti che due sorelle riescano a conquistare questo importante riconoscimento. La campionessa iridata dei 110 metri ostacoli di Tokyo, storico titolo numero uno in campo femminile, ha preceduto nettamente la sciatrice Camille Rast e la ciclista Marlen Reusser.
Dal canto suo il nidvaldese ormai è un habitué della serata televisiva: da quando è stato nominato per la prima volta nel 2021, ha sempre ottenuto la preferenza del pubblico. L’anno scorso d’altronde l’inverno è stato ancora una volta un successo grazie alla medaglia d’oro mondiale in superG, la generale, le quattro coppette di specialità e quei diciassette podi (di cui nove vittorie) sul circuito maggiore. Numeri sufficienti a superare Noè Ponti, secondo come nel 2024, e Franjo von Allmen. Il 28enne ha conquistato il quinto trionfo consecutivo, un risultato mai raggiunto nella storia degli Sports Awards, assegnati dal 1950, portandosi a due lunghezze dal primato di Roger Federer.
La serata ha permesso di rivivere un anno di emozioni nonché celebrare i nostri campioni. Ad esempio la fuoriclasse Catherine Debrunner, che si è di nuovo accaparrata il premio di miglior atleta paralimpica superando Marcel Hug e Flurina Rigling. Dopo la storica rassegna olimpica di Parigi, la 30enne ha confermato in modo impressionante la supremazia nell’atletica leggera coronando una stagione impeccabile con ben cinque titoli mondiali. Questo riconoscimento non è solo un omaggio alle medaglie, ma pure alla costanza di una donna che ridefinisce ogni giorno i limiti dello sport in carrozzina.
Il volto della Nazionale durante l’Europeo di calcio femminile, in cui è stata nominata in tutte le partite della fase a gironi (come mai successo neppure in campo maschile) player of the match, Géraldine Reuteler si è invece messa in bacheca il titolo di Mvp dell’anno. Velocità, grinta e intelligenza tattica. Tutte qualità che hanno permesso alla 26enne di trascinare le compagne in uno storico quarto di finale. La giocatrice dell’Eintracht Francoforte, prima donna a fregiarsi di questo premio introdotto nel 2019, ha preceduto Lara Heini e Leonardo Genoni.
Genoni che si è consolato però con il premio di miglior squadra dell’anno insieme alla Nazionale maschile di hockey. La compagine di Patrick Fischer (miglior allenatore, per la terza volta) ha disputato la quarta finale dei Mondiali... in dodici anni. Un argento piuttosto amaro in quanto erano reduci da un torneo fantastico e in cui hanno dimostrato un forte affiatamento. Quando indossano la maglia rossocrociata, tutti mettono da parte il proprio ego. Ora, hanno assicurato i due, si vuole di più: l’oro a domicilio. Miglior giovane, infine, la specialista del bob e figlia d'arte Debora Annen.