Come l'anno scorso, Trump si rifiuta di pagare il contributo dovuto di 3,6 milioni chiedendo una valutazione indipendente sull'Agenzia mondiale antidoping

Come lo scorso anno, gli Stati Uniti hanno deciso di sospendere il versamento del loro contributo finanziario all'Agenzia mondiale antidoping (Ama). Nei testi di bilancio firmati dal presidente Donald Trump, si precisa che l'Ufficio nazionale per la politica di controllo delle droghe (Ondcp) sospenderà il suo contributo pari a 3,6 milioni di dollari, questo fino a quando non verrà effettuata una valutazione indipendente che rafforzi la fiducia degli Stati Uniti nell'organizzazione.
Gli Stati Uniti, che sono di gran lunga il primo paese contributore al bilancio dell'autorità mondiale antidoping, si oppongono da diversi mesi all'operato dell'organismo, messo in discussione una prima volta nella primavera del 2024 dopo le rivelazioni relative ai nuotatori cinesi risultati positivi alla trimetazidina prima delle Olimpiadi di Tokyo del 2021, ma che non erano poi sanzionati. In quel caso, infatti, l'Agenzia mondiale antidoping aveva accettato le spiegazioni delle autorità cinesi, le quali sostenevano si era trattato di un caso di contaminazione alimentare.