Inghilterra
3
Senegal
0
fine
(2-0)
Ajoie
1
Ginevra
4
fine
(0-1 : 1-1 : 0-2)
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Qatar 2022
54 min

Tre gol al Senegal, l’Inghilterra brinda ai quarti

Dopo mezz’ora di difficoltà, la selezoine dei Tre Leoni sblocca la partita e poi tira dritta per la propria strada, mentre gli africani sparicono di scena
Sci
3 ore

La domenica incorona Corine Suter. Per due centesimi

Terza gara nel weekend canadese, terzo podio per la ventottenne svittese. Poca fortuna invece per Lara, fuori dai giochi proprio mentre stava spingendo
Sci
3 ore

Il duello Kilde-Odermatt va di nuovo al norvegese

Nel SuperG di Beaver Creek i due sono separati da 20 centesimi. Terzo a 30 centesimi Pinturault, buon quarto Gino Caviezel.
Basket
4 ore

La Sam e un weekend che è un bell’affare

Spinelli sempre più leader, con quattro punti di margine grazie alla sconfitta del Vevey a opera del Boncourt. Il Lugano, invece, s’arrende a Ginevra
QATAR 2020
4 ore

Mbappé incontenibile, la Francia annienta la Polonia

Doppietta per il fenomeno del Psg, ma la selezione di Deschamps concede troppe occasioni a una Polonia finalmente propositiva
QATAR 2022
5 ore

Negli ottavi la Svizzera si gioca quattro milioni di dollari

L’Asf ha intascato 13 milioni per il superamento della fase a gironi. La Nazionale campione del mondo intascherà 42 milioni
Volley
5 ore

Düdingen troppo forte, luganesi costrette alla resa

Dopo sette vittorie filate le bianconere cadono in casa propria, con le friborghesi che chiudono il match vincendo tutti e tre i set
Ciclismo
5 ore

Ciclocross, ad Anversa domina Van der Poel

All’esordio in Coppa del mondo l’attesissimo belga Wout van Aert si deve arrendere allo strapotere dell’olandese
QATAR 2022
5 ore

La Seleçao verso la sesta stella trascinata da Pelé

I problemi di salute dell’82enne O’Rei inducono Neymar e compagni a giocare anche per colui che della maglia verdeoro è il simbolo
Formula 1
6 ore

Il Circus piange la morte di Patrick Tambay

Ex pilota parigino di Ferrari, McLaren e Renault soffriva da tempo del morbo di Parkinson. Nel 1982 vinse il suo primo Gp, dedicandolo a Gilles Villeneuve
QATAR 2022
7 ore

L’Asf e la grana di un capitano incapace di gestire le emozioni

La federazione svizzera ancora una volta nel mirino della critica dopo i nuovi eccessi di Granit Xhaka
QATAR 2022
9 ore

Una Svizzera che cresce di pari passo con l’ambizione

A 48 ore dall’ottavo di finale, nel clan rossocrociato tutti sono convinti che quella con il Portogallo rimane una sfida in bilico
Hockey
10 ore

Coppa Spengler, per l’Ambrì c’è Vili Saarijärvi

Per il torneo di Davos, Luca Cereda potrà contare sull’innesto del difensore finlandese classe 1997 del Langnau. Saarela, Michaelis e Rowe col Davos
BOXE
1 gior

Tyson Fury conserva il titolo dei massimi Wbc

Il britannico difende con successo la propria corona e ora vuol sfidare l’ucraino Usyk, con cui ha avuto un alterco dopo averlo provocato dal ring
Pallanuoto
19.01.2022 - 19:26

Sharks in vasca con umiltà e grinta

I luganesi ai blocchi di partenza del campionato con alcune novità. Argentiero: ‘Non siamo tra i favoriti, ma vogliamo rendere la vita difficile a tutti’

di Thomas Schürch
sharks-in-vasca-con-umilta-e-grinta
Ti-Press

La stagione del cambiamento, ma nel segno della continuità. Così la società dei Lugano pallanuoto Sharks definisce l’imminente campionato 2021/2022. Il primo aspetto, quello della novità, è rappresentato dal cambio di allenatore. Con l’addio di Gianfranco Salvati, storico coach della compagine ceresina, si chiude infatti un ciclo durato 17 anni. «Ed è stato un cammino ottimo - spiega Claudio Carminati, neo-dirigente degli Sharks -. Non è facile gestire una squadra per così tanto tempo. Salvati ha diretto quasi tre generazioni diverse di giocatori e sotto la sua guida il Lugano ha conquistato 14 trofei, tra campionati e coppe. Un palmarès davvero notevole. È normale che dopo un percorso così lungo venga voglia di cambiare e di cercare nuovi stimoli».

La continuità è data invece dalla scelta del successore di Salvati, vale a dire Carmine Argentiero. «Argentiero è con gli Sharks da sette anni, ha allenato l’Under 17 (vincendo 4 titoli) e ha lavorato anche con Gianfranco, seguendolo spesso durante le partite. Parlano la stessa lingua, diciamo, anche se poi ognuno ha la sua visione del gioco, come è giusto che sia». Novità sulla panchina, ma anche nella rosa, con gli addii di Goran Fiorentini, Arnaldo Deserti, Francesco Tramacera, Gaetano Graziani e il trasferimento di Giljan Alfano allo Sciaffusa. Da segnalare, per contro, gli innesti di Yassin Scala (rientrato da Basilea), Nicola Pucar, Andrea Maksimovic e Mattia Tedeschi, ai quali vanno aggiunti gli inserimenti di alcuni giovani promettenti del vivaio, pronti a confrontarsi con i “grandi”. «Ho avuto modo di osservare all’opera i nostri ragazzi nella partita di Coppa con il Tristar di Arbon e li ho visti molto determinati, senza timori particolari - prosegue Carminati. - Avranno comunque modo di crescere ancora sotto l’ala dei più esperti, non vogliamo caricarli di aspettative eccessive. Questo per noi è un anno di “transizione”, nel corso del quale getteremo le basi per il futuro». Per quanto concerne gli obiettivi, infatti, malgrado la finale raggiunta la scorsa stagione «noi partiamo molto umili. Ci sono altri club favoriti per la vittoria. Noi non siamo tra i papabili al titolo: per il momento pensiamo soltanto a lavorare bene e poi vedremo la risposta in acqua quale sarà. La palma di favoriti, ripeto, la lasciamo volentieri ad altri».

I traguardi da inseguire non sono legati unicamente ai risultati sportivi. Un altro cambiamento rilevante in ambito societario riguarda infatti l’inserimento di nuovi dirigenti, coinvolti in diversi ruoli e funzioni. «Possediamo tutte le caratteristiche per diventare una società ancora più importante per la nostra città. Vogliamo che Lugano conosca più a fondo la pallanuoto e che la gente affolli le tribune durante le partite casalinghe. Come team dirigenziale stiamo lavorando in questo senso, abbiamo molte idee per crescere a 360 gradi».

‘Non saremo vittime sacrificali’

Dopo il rinvio del debutto in campionato previsto lo scorso sabato contro il Ginevra (alle prese con tanti casi di positività) la stagione del Lugano scatta sabato, in trasferta contro un’avversaia diretta, il Carouge, compagine costruita per ottenere buoni risultati. Il neoallenatore Carmine Argentiero ha potuto già dirigere i suoi giocatori, nella sopracitata sfida di Coppa del 17 dicembre. «È stato un piacere e un onore sedermi per la prima volta sull’ex panchina del mio amico Gianfranco Salvati - racconta Argentiero -. A livello di prestazione non sono rimasto soddisfatto al 100 per cento, perché abbiamo commesso alcune ingenuità. Credo però che faccia tutto parte del processo di crescita e di amalgama della squadra. Squadra che io alleno da appena un mese e mezzo e nella quale quest’anno troveranno spazio diversi giovani».

rgentiero condivide il pensiero della società riguardo agli obiettivi stagionali. «Nella pallanuoto, nella maggior parte dei casi, il più forte vince. Non è come nel calcio o in altri sport in cui, ad esempio, si può segnare un gol in contropiede e chiudersi poi in difesa per proteggere il vantaggio. Nella nostra disciplina alla lunga i valori escono e noi sulla carta partiamo leggermente sfavoriti rispetto ad altri». Tuttavia, «questo non significa che dobbiamo entrare in vasca già con l’idea di essere delle vittime sacrificali. Anzi, voglio tutto l’impegno possibile da parte dei miei ragazzi e credo che con abnegazione e disponibilità potremo anche sopperire ad alcune mancanze tecniche. Puntiamo a rendere la vita difficile a tutti i nostri avversari».

Per poter rendere al meglio servirà un gruppo compatto e sereno, anche a livello mentale. «Il mio lavoro va oltre l’aspetto sportivo di tattiche e schemi. Riuscire a far rendere al meglio un giocatore quando vive un momento difficile al di fuori della vasca: quella è la vera sfida. Mi piacerebbe poter essere un punto di riferimento per i miei atleti. Una persona alla quale rivolgersi e a cui confidare i propri problemi, siano essi lavorativi, familiari o di altro genere. È il compito più difficile, ma se riesci a svolgerlo bene, sei già a buon punto del percorso», conclude Argentiero.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved