A Kriens la Nazionale rossocrociata – senza Solcà e Fofana – è stata nettamente battuta dalla Bosnia (91-60)

Alla Pilatus Arena di Kriens la Svizzera ha detto addio alle poche speranze che ancora sussistevano di raggiungere i Mondiali 2027. Dopo tre sconfitte in altrettante gare nel Gruppo C delle qualificazioni, la Nazionale si è di novo arresa, stavolta alla Bosnia-Erzegovina: 91-60 (50-34) i risultato a favore dei balcanici. Nessun rossocrociato ha superato i 10 punti (Mbala si è fermato a quota 9).
Priva degli infortunati Yuri Solcà e Selim Fofana e di coach Papatheodorou – non liberato dal proprio club – hanno presto capito che la serata sarebbe terminata male. Per i bosniaci, invece, il successo equivale alla matematica qualificazione al turno successivo. Per poter ancora sperare di avanzare – ipotesi assai remota – gli elvetici dovrebbero battere nientemeno che la Serbia (2 luglio) e la Turchia (5 luglio), oltre a sperare che la Bosnia non raccolga più punti.