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17.09.2021 - 16:53

Le crono aprono i Mondiali e la Svizzera sogna

Nelle Fiandre, Stefan Küng e Stefan Bissegger tra gli uomini, Marlen Reusser tra le donne puntano a un posto sul podio. Occhio a Ganna, Van Aert ed Evenepoel

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Swiss Cycling mette sul tavolo le sue carte migliori già nelle prime due giornate dei Mondiali su strada in programma da domenica 19 a domenica 26 settembre nelle Fiandre. Rispetto al calendario tradizionale, che prevedeva le cronometro maschile e femminile a metà settimana e quella a squadre quale vernissage della manifestazione, quest’anno il programma è stato capovolto. Si inizierà con il botto, vale a dire con l’assegnazione del titolo iridato nella prova contro il tempo: domenica quella dei professionisti, lunedì quella delle donne élite. Prove nelle quali la Svizzera parte con ambizioni di medaglia, meglio se d’oro. D’altra parte, la cronometro è sempre stata uno dei pezzi forti del ciclismo elvetico moderno, con i quattro titoli conquistati da Fabian Cancellara (ai quali vanno aggiunti anche due ori olimpici), ma prima ancora con Alex Zülle e Toni Rominger, rispettivamente primo e terzo nell’edizione 1996 disputata a Lugano.

In campo maschile, gli occhi dei tifosi rossocrociati saranno puntati su Stefan Küng e Stefan Bissegger, entrambi capaci di occupare uno dei tre gradini del podio. In stagione, i due turgoviesi si sono spesso distinti, con il più giovane dei due (Bissegger, 23 anni), al suo primo anno completo tra i professionisti, capace di centrare tre vittorie in gare del World Tour, l’ultima al recente Giro del Benelux. Dal canto suo, Küng (27 anni) è stato due volte più veloce del connazionale al Tour de France, ha colto un amarissimo quarto posto nella cronometro olimpica (ad appena quattro decimi dal prestigioso bronzo) e settimana scorsa a Trento ha confermato la maglia di campione europeo conquistata nel 2020.

Come quello italiano, anche il percorso fiammingo, tra Knokke-Heist e Bruges, sarà completamente piatto, quindi adatto agli specialisti puri. La differenza sta nel fatto che svilupperà all’incirca il doppio dei chilometri (43,3). Un dato, questo, che potrebbe favorire Küng nel duello interno con Bissegger, in quanto l’atleta della Ef Education ha dimostrato il suo valore su chilometraggi medio-corti, ma non ancora su quelli più lunghi. D’altra parte, pure a Küng, appena passato professionista, era servito un periodo di adattamento a una distanza superiore ai 20 km, prima di raggiungere l’attuale costanza di rendimento in qualsiasi circostanza.

Le due frecce nella faretra di Swiss Cycling si sono fatte un po’ più appuntite dopo l’annuncio di Primoz Roglic (oro olimpico e recente dominatore della Vuelta) e di Tom Dumoulin (suo vice in Giappone) di rinunciare alla cronometro (l’olandese ha messo fine alla stagione a causa di un infortunio). La loro assenza, però, per i due rossocrociati non significa la mancanza di concorrenza. I rivali principali sono senza dubbio tre, a partire dal campione del mondo in carica, l’italiano Filippo Ganna. Il 25enne di Verbania, a Trento è stato costretto ad alzare bandiera bianca davanti alla supremazia di Küng e ha dunque sete di rivincita. Nel 2020 a Imola aveva surclassato la concorrenza, con oltre mezzo minuto di vantaggio su Wout van Aert e Küng e in questa stagione ha piazzato quattro vittorie, ma in più di un’occasione è stato superato sia da Küng, sia da Bissegger. Il tracciato fiammingo sembra disegnato su misura per la sua potenza fisica (193 cm).

Secondo candidato alla vittoria, il belga Wout van Aert. Il polivalente 27enne avrà il vantaggio di gareggiare davanti al pubblico di casa e punta alla doppietta cronometro-corsa in linea. Argento un anno fa a Imola, quest’anno ha vinto la crono del Tour de France, dove ha conquistato pure una frazione di montagna e l’arrivo finale sui Campi Elisi. Settimana scorsa ha fatto sue quattro tappe e la classifica generale del Giro della Gran Bretagna.

Terzo grande protagonista, un altro belga: Remco Evenepoel. Il 21enne prodigio belga, già nel 2019 aveva conquistato l’argento a cronometro. Nel 2020 la sua crescita era stata frenata dal pauroso incidente al Giro di Lombardia, ma in questo finale di stagione sembra aver ritrovato tutto il suo enorme potenziale, come dimostrano il secondo posto nella prova in linea e il terzo nella cronometro degli Europei di Trento.

Küng, Bissegger, Ganna, Van Aert ed Evenepoel sono i principali favoriti per la conquista della maglia iridata, ma non mancano gli outsider. Tra i tanti, vanno citati il danese Kasper Asgreen, il francese Rémi Cavagna e il vincitore degli ultimi due Tour de France, lo sloveno Tadej Pogacar.

Al via non ci saranno, per contro, gli australiani. Rohan Dennis, bronzo a Tokyo e iridato nel 2018 e 2019, non potrà rimpolpare il suo già prestigioso palmarès.

Swiss Cycling punta su Marlen Reusser

Se in campo maschile Swiss Cycling punta su Küng e Bissegger, tra le donne può contare su Marlen Reusser. Argento un anno fa alle spalle dell’olandese Anna van der Breggen e ancora argento a Tokyo, ma dietro all’altra oranje Annemieck van Vleuten, a Trento la Reusser ha conquistato il titolo europeo, in assenza però delle due grandi rivali. Nelle Fiandre punta a un nuovo podio, in una gara che si svolgerà il giorno del suo 30º compleanno. In assenza della Van der Breggen (in precarie condizioni di forma ha rinunciato alla crono), le principali avversarie dell’elvetica saranno le olandesi Van Vleuten ed Ellen van Dijk, argento a Trento.

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