emma-piffaretti-con-i-piedi-nell-erba-sognando-l-africa
All'ultimo Galà dei Castelli di Bellinzona (Ti-Press)
SPORT
Risultati e classifiche
ULTIME NOTIZIE Sport
Tokyo 2020
26 min

4x100, con Ajla e Mujinga ci sono Dietsche e Kora

Domani (alle 3.09 del mattino ora svizzera) le batterie della 4x100 femminile: obiettivo finale, per le rossocrociate. Magari con record svizzero
CALCIO
44 min

Louis van Gaal selezionatore dell'Olanda

Per il 69.enne tecnico si tratta del terzo passaggio sulla panchina oranje. Nel 2014 aveva raggiunto la semifinale del Mondiale in Brasile
Tokyo 2020
59 min

Niente medaglie: è una grossa delusione per i cavalieri svizzeri

Martin Fuchs sbaglia sugli ultimi due ostacoli, Beat Mändli non termina neanche il percorso. Ora si spera nel concorso a squadre.
Hockey
2 ore

Insulina senza autorizzazione, Conacher squalificato

Il 31enne attaccante del Berna nella passata stagione ha assunto il medicamento per ragioni di salute, ma senza il necessario permesso: è doping
LOTTA LIBERA
2 ore

Reichmuth resta in corsa per una medaglia

Il lucernese nel tabellone dei ripescaggi dopo essere stato sconfitto dal due volte campione del mondo Yazdanicharati
Atletica
2 ore

Colpo di Athletissima: Warholm a Losanna, correrà con Petrucciani

Al meeting di Diamond League il norvegese, campione olimpico con record del Mondo sui 400 ostacoli, gareggerà nei 400 m, stessa disciplina del ticinese.
CICLISMO SU PISTA
2 ore

Svizzera soltanto ottava, il titolo all'Italia di Ganna

Il quartetto elvetico battuto nettamente anche dalla Gran Bretagna. Il cronoman di Verbania trascina gli azzurri al nuovo record del mondo
Tokyo 2020
2 ore

Nello skate ancora un baby podio, oro e argento al Giappone

Nella disciplina ‘park’ le medaglie sono andate a tre giovanissime: la prima classificata ha 19 anni, la seconda 12 e la terza 13
Hockey
3 ore

Roman Wick, una carriera a Zurigo, appende i pattini al chiodo

Il 35enne attaccante, al quale il suo club non aveva rinnovato il contratto, ha vinto il titolo di campione svizzero nel 2014 e nel 2018
Tennis
4 ore

Montréal perde pezzi pregiati: forfait di Osaka, Kenin e Swiatek

Al torneo canadese la testa di serie numero 1 sarà la bielorussa Sabalenka; già annunciata assente la numero uno al mondo Barty
Tokyo 2020
4 ore

Vela, Fahrni/Siegenthaler ai piedi del podio

Per le 28enni bernesi la gara si è conclusa con il quarto posto
Tokyo 2020
7 ore

Atletica, record del mondo nei 400m a ostacoli per McLaughlin

L'americana ha imitato Kartsen Warholm vincendo l'oro e rompendo il suo record mondiale di 0,44 secondi, portandolo a 51,46 secondi
Tokyo 2020
7 ore

Atletica, il basilese Jason Joseph fallisce nelle semifinali

Il 22enne ha chiuso i 110 metri a ostacoli con il tempo di 13,46 secondi arrivando 14esimo
Calcio
15 ore

Il comitato etico Fifa sospende Issa Hayatou

L'ex presidente della Confederazione africana aveva firmato un contratto per i diritti delle partite in Africa contrario alle regole della concorrenza
Gallery
Hockey
17 ore

‘Con la velocità si batte la perfezione’

L'Ambrì Piotta vuol cambiar marcia. Luca Cereda: ‘L'attitudine, da sola, non basta: per crescere dovremo essere più rapidi’
CICLISMO
18 ore

Peter Sagan emigra in Francia: tre anni alla TotalEnergies

Il campione slovacco lascia la Bora-Hansgrohe dopo cinque stagioni. Con lui fanno le valigie anche il polacco Maciej Bodnar e l'italiano Daniel Oss
Calcio
20 ore

Angelo Renzetti: ‘Auspico che prevalga il buon senso’

Domani un vertice per la cessione dell'Fc Lugano alla Hwh rappresentata da Heusler: ‘Confido che Novoselskiy non si metta di traverso, per il bene del club’
Tokyo 2020
22 ore

Clamoroso, Guerdat è fuori. ‘Ho sottovalutato quell’ostacolo’

Il campione olimpico a Londra e numero tre delle gerarchie mondiali non potrà lottare per le medaglie nell'individuale. Avanti, invece, Fuchs e Mändli
Altri sport
01.07.2020 - 06:000

Emma Piffaretti: con i piedi nell’erba sognando l’Africa

Per l’atleta18enne il Mondiale U20 a Nairobi è un’emozione (doppia) solo rimandata. ‘Lo stop per coronavirus? Mi ha permesso di rallentare e mi è piaciuto’

La ragazza che vuole andare sempre più veloce e a saltare più lontano, ha imparato a rallentare e a stare ferma. E le è piaciuto. La pandemia di coronavirus ha frenato la corsa di Emma Piffaretti, ma per la talentuosa atleta ticinese dell’Unione Sportiva Ascona lo stop dovuto all’emergenza è stata “una pausa dalla vita frenetica che avevo”. La diciottenne del Mendrisiotto racconta che a gennaio era arrivata a “sognare di potermi allenare spostandomi meno, rispetto alle due ore, due ore e mezzo di ogni giorno”. Mai avrebbe immaginato che solo qualche settimana più tardi, si sarebbe trovata a prepararsi a casa. “Ho sperimentato una situazione di cui avvertivo il bisogno; sebbene purtroppo il motivo sia stato drammatico per molte persone. Io ho vissuto bene questo periodo e ho potuto farlo anche perché, fortunatamente, la mia famiglia e i miei amici sono stati bene”. Nei giorni del lockdown, con la vita al rallentatore, ha avuto la possibilità di concentrarsi maggiormente su se stessa, apprezzare ancor di più i valori della famiglia, godere le bellezze e i prodotti del territorio, riprovare una sensazione di calma. "Sono cosciente che non tutti abbiano potuto affrontare queste settimane in serenità e ho un pensiero profondo per coloro che sono stati toccati dalla malattia, chi anche in maniera tragica”.

La ragazza che ha imparato la lentezza, al contempo è poi stata “pronta a tornare fra la gente, in città, negli stadi” quando le misure sanitarie sono state allentate. “Rientrare al Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero e al centro sportivo di Ascona, è stato speciale oltre che un po’ insolito, anche perché all’inizio le strutture erano deserte. Ero molto felice di aver potuto rimettere le scarpe chiodate e riprovare le sensazioni della pista sotto i piedi”. Sensazioni che la routine degli allenamenti aveva non cancellato, ma un po’ sbiadito. “Prima, andare allo stadio era quasi assodato, ci facevo meno caso e, in qualche modo, ne avevo un po’ perso il senso. Non averlo potuto fare per settimane, mi ha fatto rinnovato la voglia di correre sul tartan. Il divieto di accesso per diverso tempo, ha ridato alle infrastrutture il valore che meritano e fatto capire ancor di più quanto non sia scontato poter disporre di infrastrutture del genere, che sono una ricchezza. Rimettendoci piede, ho riassaporato tutto il bello che c’è a stare in uno stadio. È un po’ come con la salute: fino a quando si sta bene, si presta meno attenzione al proprio stato. A volte, invece, basta un raffreddore per rendersi conto di quanto sia importante essere in forma”.

L’arrivo del coronavirus aveva colto Emma Piffaretti in piena preparazione in vista della stagione estiva, che aveva nei Mondiali U20 l’evento clou. Previsti in luglio a Nairobi, nelle settimane seguenti all’inizio del lockdown era stata presa la decisione di posticiparli. “Ai primi di marzo anche noi atleti avevamo capito che qualche competizione sarebbe stata cancellata, ma non era chiaro quali. Si ipotizzava una chiusura momentanea, come prevenzione di salute pubblica, ma per gli eventi estivi si era piuttosto ottimisti. Poi le cose sono cambiate” e anche l’evento che “rappresenta un’occasione davvero unica per ragazzi della nostra età”, è rimasto vittima della pandemia. A Emma mancava ‘solamente’ la conferma della misura minima richiesta, “che sono già riuscita a saltare. Però per ottenere la qualificazione, avrei dovuto riconfermarla nel periodo stabilito, tra maggio e giugno”. A questo appuntamento Emma guardava con emozione doppia poiché, “sebbene la mia mamma abbia origini africane, io avrei messo piede su quel continente per la prima volta”. Dovrà dunque pazientare, sebbene non ne faccia una tragedia. “In fin dei conti si tratta solo dello spostamento di una data, l’obiettivo rimane il medesimo: partecipare. Quindi mi dico che se c’è più tempo, la preparazione può essere svolta ancora meglio. Più che un’occasione persa, questo rinvio l’ho visto perciò maggiormente come un’opportunità da cogliere per riuscire migliorare quegli aspetti che, magari, non sarei riuscita ad affinare”. Annullato invece l’altro appuntamento al quale puntava, ossia i Campionati europei assoluti a Parigi, che si sarebbero dovuti svolgere in agosto.

‘Ho lasciato un po’ da parte i numeri’

Quando in Ticino erano state chiuse le strutture sportive, Emma Piffaretti ha riorientato la preparazione. Non essendo più stati accessibili gli stadi, ha svolto gli allenamenti a casa o nelle vicinanze. “Ho cercato l’erba. Mi piace tantissimo correre sul prato: in fondo, è la cosa più naturale che ci sia”. Dopo quello che definisce un certo choc iniziale, perché non si aspettava un’avanzata del virus tale da mettere il cantone in quarantena, “mi sono poi subito adattata alle nuove condizioni. Prato o asfalto mi hanno permesso di perfezionare dettagli che forse tendevo a trascurare su pista. Grazie alla mia società e al mio allenatore, ho avuto a disposizione diversi attrezzi, con i quali mi sono tenuta in forma anche nel periodo in cui era sconsigliato uscire di casa”. Le condizioni particolari, dice, non hanno intaccato la motivazione. “Anzi. Mio fratello, di due anni più giovane, ha iniziato ad allenarsi con me ed è stato stimolante: volevo mostrargli di saper fare bene le cose, insegnargli i giusti gesti e fare sempre meglio di lui. Questa esperienza ha permesso a entrambi di progredire: io in alcuni aspetti della tecnica, lui in altri”. Abituata a correre non solamente sul tartan, ma pure da un mezzo pubblico all’altro, si è trovata in una situazione del tutto nuova: “Non dovermi spostare, ha reso la mia quotidianità più tranquilla e mi ha concesso di assaporare le piccole cose, come stare sdraiata sul prato dopo una seduta di allenamento. Momenti prima preclusi, presa com’ero dal dovermi fare una doccia sprint per filare a prendere il treno. Non avere competizioni in calendario, inoltre, ha modificato in parte la dinamica della preparazione. Si smette per un po’ di pensare unicamente agli obiettivi a corto e medio termine e alle tappe per raggiungere determinate misure. Ci concentra piuttosto sulle sensazioni del proprio corpo e il confronto con propri limiti. Mi sono dedicata parecchio, ad esempio, alla tecnica e a come mi muovo. Ho lasciato un po’ i numeri da parte e ho spostato l’attenzione sulla qualità e sui gesti. Questo mi piace molto, anche perché sono i gesti che, alla fine, porteranno i numeri”.

SPORT: Risultati e classifiche

Ingrandisci l'immagine
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved