L'ondata di attacchi informatici ha avuto ripercussioni limitate sulla filiera alimentare britannica. L'NSCS prevede un aumento senza precedenti di incidenti cyber, anche con AI, entro il 2028.
L'ondata di cyberattacchi ai refrigeratori dei supermercati in Europa ha avuto ripercussioni limitate anche sulla filiera alimentare del Regno Unito. Il Centro nazionale per la sicurezza informatica (NSCS) ha confermato che in "un paio di casi" gli hacker sono riusciti a sfruttare falle nei sistemi delle aziende britanniche. A tal proposito, il capo del centro, Richard Horne, ha spiegato alla BBC di aver "lavorato tutta la notte" per avvisare le imprese più a rischio. Tra quelle colpite figurano alcuni degli oltre 300 associati dell'AIMS, l'organizzazione dei fornitori indipendenti di carne, anche se non hanno subito particolari danni. Presentando il rapporto annuale dell'NSCS, Horne ha dichiarato che nei prossimi mesi il paese rischia "un aumento senza precedenti" degli incidenti informatici. "Entro il 2028 è molto probabile che Cina, Russia e altri Stati useranno abitualmente strumenti cyber basati sull'intelligenza artificiale per raggiungere i propri obiettivi geopolitici, con il Regno Unito esposto ad attacchi sofisticati sempre più estesi e rapidi", si legge nel rapporto.